SCENA II.

ERMINIO — VECCHIO EKDAL _poi_ GINA.

(_Pausa durante la quale Erminio lavora sempre seduto al suo

tavolo, ma deve lavorare svogliatamente_).

EKDAL. (_sporge la testa dalla sua stanza, guarda che non ci sia

nessuno e a voce bassa_) Hai fretta?

ERM. Sì, temo già d’arrabbiarmi con questa benedetta fotografia.

EKDAL. Se hai fretta non ti disturbo, non ti disturbo. (_rientra

lasciando la porta aperta_)

ERM. (_torna a lavorare ma dopo alcuni secondi posa il pennello

rivolgendosi verso la stanza di Ekdal_) Papà? papà?

EKDAL. (_da dentro_) Ora sono io che ho fretta, sono io. (_brontola

parole inintelligibili_)

L'anitra selvatica · 第 29 / 72 题