_Laboratorio fotografico di Erminio Ekdal — La stanza è una specie
d’ampio abbaino, va cioè il soffitto abbassandosi verso il fondo;
il tetto all’estremità è a vetriate con tende bleu. — In fondo
una porta doppia che si apre spingendola ai lati. — A destra due
porte; quella in fondo, d’entrata; quella avanti, conduce alle
stanze degli Ekdal, tra le due porte un tavolo e un divano. A
sinistra due porte, tra queste una stufa di ghisa. Il laboratorio
è semplice ma comodo. — Un tavolo in mezzo, una vecchia poltrona
dinnanzi alla stufa, in fondo a sinistra una grande scansia con
libri, bottiglie, scatole, ecc. Due o tre macchine fotografiche,
utensili fotografici, sui tavoli fotografie, pennelli, ecc. Sedie.
Un attaccapanni. Sul tavolo addossato alle pareti di destra una
lampada accesa, con paralume, rischiara la stanza._