PARTE QUARTA.

*Dei piaceri in inverno.*

Questa è la stagione più monotona e melanconica dell'anno. Il sole più

non ci riscalda, e pare che ci abbia abbandonati. La neve bianca e

fredda copre come un funebre lenzuolo tutta la campagna. Ovunque è

tristezza, ovunque è torpore.

Ma se l'inverno è triste pel vecchio e pel fanciullo che se ne stanno

rincantucciati al caminetto, non lo è però pel giovane, il quale trova

nell'inverno dei cari e graditi divertimenti. Egli sfida i rigori del

verno per assistere all'opera, al dramma, ai concerti; egli sfida la

neve per correre dove la danza lo chiama e lo attira, e non lascia la

minima occasione per festeggiare l'amore e il piacere.

Una molestia dell'inverno è il freddo delle mani e dei piedi. Freddo che

deriva da ciò che il sangue più non circola nella rete muscolare

superficiale, ma bensì è spinto nei vasi interni.

È sopratutto nell'inverno che il vecchio deve usare a sè stesso tutti i

riguardi, perchè il freddo intenso è fatale a questa età. I suoi piaceri

devono essere quelli del focolare, della lettura, della conversazione,

dei giuochi di famiglia che occupano e cacciano la noia.

È nell'inverno poi che si gustano maggiormente i piaceri dell'amicizia,

perchè in questa stagione si stà lunghe ore coll'amico in conversazione.

Un vero amico non è mai abbastanza custodito. L'amicizia è un porto dove

si rifugia durante l'uragano, ove si felicita dopo il pericolo. Qual

maggior gioia di quella di rivedere dopo molto tempo l'intimo amico, al

quale si hanno mille cose da confidare, mille da sentire!

L'inverno è anche la stagione più propizia ai pranzi, ai festini, ai

banchetti. In questa epoca l'appetito è in tutti sviluppato; lo stomaco

possiede maggior energia; le sue funzioni hanno luogo più prontamente, e

può quindi digerire più presto una maggiore quantità di alimenti che

nelle altre stagioni.

È nell'inverno che si hanno le feste di Natale e quelle del primo giorno

dell'anno.

Quest'ultima in Francia è festeggiata da tutti, non solo dai bimbi che

desiderano i regali, ma anche dagli adulti, ai quali tornano gradite le

riunioni di famiglia.

Il carnevale viene poi a portare l'allegria ai giovani, e procurare loro

mille sorta di piaceri nei quali la folla delirante si getta a capo

fitto.

E quì termina l'opera, lo scopo della quale non solo era di accennare i

piaceri delle diverse stagioni, ma bensì di cercare di assegnar loro un

limite uniformandole alle norme dell'igiene. Dunque di nuovo

raccomandiamo ai nostri lettori di guardarsi dagli abusi delle cose

della vita, perchè, come abbiamo accennato in questo libro, possono

apportare gravi sconcerti, affezioni, malattie, infermità e forse anche

la morte!

Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni · 第 94 / 145 题