*Aberrazioni del tatto.*
Numerosi sono gli esempi di aberrazioni del tatto che ci offrono gli
annali di medicina. Noi ne citeremo qualcuno.
Una signora sentiva una miriade di sorci correre sopra il suo corpo;
finiti questi si credeva circondata da infiniti mosconi che la
punzecchiavano. L'allucinazione durava una mezz'ora e tutti i giorni
aveva luogo.
Un'altra signora si credeva d'essere preda d'una quantità di bruchi.
Una terza sudava a larghe goccie di sudore nel cuore del verno.
Una quarta, avendo bevuto ad un ruscello dove aveva visto una rana,
credeva di sentire le rane danzare nel suo stomaco.
E non la finiremmo più; eccone un'altra più curiosa:
Un povero notaio aveva una moglie che per fargli fare ciò che voleva lo
bastonava. Per farla corta la moglie morì. Il notaio, contento da una
parte, ringraziava il Cielo che lo aveva liberato. Ma ahimè! Povero
illuso! La moglie (così credeva lui) tutti i giorni a quell'ora istessa
gli faceva la sua visitina, e lo picchiava ancora di santa ragione, di
maniera che il povero notaio gridava perfino pel dolore!