L'ultimo senso inferiore, il più fisico e materiale, è il tatto. Esso
però è il più diffuso, poichè risiede nell'organo cutaneo.
Il _tatto_ si attua _toccando_ l'oggetto che si vuol esaminare. Per
mezzo di questo senso si conoscono le asprezze, la morbidezza, il peso e
la grandezza d'un corpo; per mezzo suo inoltre si sente il caldo e il
freddo, e molti individui anche lo stato elettrico dell'atmosfera.
La mano è la parte del corpo dove maggiormente risiede la sensibilità
tattile e precisamente esso si trova nei polpastrelli delle dita. Per
formarsi un'idea dell'importanza speciale di questo senso bisogna
pensare ai ciechi che fanno ogni sorta di lavori servendosi del tatto,
che perfino giungono a leggere gli scritti in rilievo ed a conoscere i
varii colori.
La mano, per meglio godere delle sensibilità tattiche, deve essere
coperta da una bianca e morbida pelle, deve avere le dita bene
articolate terminanti in una polpa mollemente arrotondita. Le signore
che s'interessano delle loro mani possono leggere la opera intitolata:
_Hygiène des mains et des pieds_.
Il tatto, a seconda del modo col quale è esercitato, prende varii nomi.
Il solletico è un tatto speciale che tutti conoscono. Quando è
esercitato sotto la pianta dei piedi provoca talmente il riso da essere
assaliti da convulsioni e fors'anche della morte in un eccesso titanico.
Il solletico delle labbra o del palmo della mano produce un'irritazione
voluttuosa, di maniera che si hanno parecchie donne che provano per
questo solletico dei trasalimenti nervosi e degli attacchi isteriformi.
Il solletico dell'ugula produce il vomito, quello della pituitaria lo
starnuto, ed altri fenomeni le altre parti del corpo.
Il tatto poi occupa il primo posto nei diversi atti dei piaceri
sessuali. Le impressioni però che sono trasmesse al cervello sono meno o
più vive e intense a seconda del temperamento dell'individuo. Se uno ha
un temperamento sensibile e nervoso il piacere che prova accarezzando
una superficie morbida, tondeggiante e vellutata è molto più vivo che
non quello di un linfatico, nel quale la fibra è più molle e meno
sensibile ed ha bisogno d'un contatto più pronunziato e prolungato per
giungere a sensazioni meno vive di quelle dei soggetti nervosi. È
dunque vero però che essendo il tatto il senso fisico per eccellenza
trova in amore le sue più dolci applicazioni.