PARTE TERZA.

*Igiene della vista.*

Essendo la vista il più delicato senso, così bisogna usare ogni riguardo

per mantenerlo e conservarlo nella sua integrità.

La prima cura che devesi avere è la pulitezza. Gli occhi devono essere

lavati con acqua fresca l'estate e con acqua leggiermente tiepida

l'inverno, e ciò basta per levare le impurità che le glandole lagrimali

e sebacee che hanno deposto sui contorni dell'occhio. Se l'occhio fosse

un po' irritato bisogna lavarlo con acqua ove siavi qualche goccia di

astringente.

Bisogna evitare, per conservare l'integrità della vista, il fumo, la

polvere, i colpi, le cadute, la luce viva, l'oscurità profonda. È di

grave danno un assiduo lavoro al lume della candela, perchè la fiamma

oscillando obbliga incessantemente l'occhio a mutar centro. È di danno

alla vista una fiamma biancastra, meno una rossa. Si cercherà di non

passare mai da una viva luce ad uva profonda oscurità e viceversa.

Un consiglio utile ai giovani è questo: di non portar occhiali se non

per un imperioso bisogno, perchè questi indeboliscono la vista.

Si avrà altresì cura di non esporsi alle intemperie a capo scoperto, e

di non bagnarsi il cranio quando la pelle di esso è in traspirazione,

perchè può risultar danno alla vista, all'udito e ai denti. Dunque che

il lettore segui queste norme se vuol conservare sano questo

indispensabile senso.

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Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni · 第 62 / 145 题