*Decrepitezza.*
La decrepitezza è l'ultima fase della vita umana. Pochi sono coloro che
vi arrivano, e questi pochi sono tormentati da acciacchi e da diversi
malanni.
In quest'epoca le distrazioni sono infinitamente rare. L'ottuagenario,
essendo molto debole, ha bisogno d'un costante riposo, quindi le lunghe
passeggiate più non convengono a lui. Esso pone la sua vita quasi sempre
seduto sul seggiolone. Le sue membra inferiori essendosi di molto
affievolite hanno bisogno d'un bastone sul quale appoggiarsi per
camminare. I sensi più non gli servono, perchè funzionano
imperfettamente; il gusto è quello che ancor più gli serve. Lo stomaco,
se ha condotto una vita regolata nelle fasi precedenti della vita,
funziona regolarmente, e quindi anche la salute sarà buona.
L'unico passatempo che resta all'ottuagenario è la conversazione. Però
egli ama sempre discorrere delle passate cose, e trova che tutto una
volta andava meglio, che il mondo presentava più attrattive, che insomma
ora più non si progredisce e che si comincia a deteriorare.
Così sembrano le cose a lui, perchè i suoi sensi affievoliti non
funzionano che imperfettamente,
E conducendo questa vita abbastanza monotona ogni giorno s'avvicina ad
una morte serena e tranquilla. Pochi però arrivano alla _morte senile_.
I più sono colpiti avanti la caducità.
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