PARTE TERZA.

*Decrepitezza.*

La decrepitezza è l'ultima fase della vita umana. Pochi sono coloro che

vi arrivano, e questi pochi sono tormentati da acciacchi e da diversi

malanni.

In quest'epoca le distrazioni sono infinitamente rare. L'ottuagenario,

essendo molto debole, ha bisogno d'un costante riposo, quindi le lunghe

passeggiate più non convengono a lui. Esso pone la sua vita quasi sempre

seduto sul seggiolone. Le sue membra inferiori essendosi di molto

affievolite hanno bisogno d'un bastone sul quale appoggiarsi per

camminare. I sensi più non gli servono, perchè funzionano

imperfettamente; il gusto è quello che ancor più gli serve. Lo stomaco,

se ha condotto una vita regolata nelle fasi precedenti della vita,

funziona regolarmente, e quindi anche la salute sarà buona.

L'unico passatempo che resta all'ottuagenario è la conversazione. Però

egli ama sempre discorrere delle passate cose, e trova che tutto una

volta andava meglio, che il mondo presentava più attrattive, che insomma

ora più non si progredisce e che si comincia a deteriorare.

Così sembrano le cose a lui, perchè i suoi sensi affievoliti non

funzionano che imperfettamente,

E conducendo questa vita abbastanza monotona ogni giorno s'avvicina ad

una morte serena e tranquilla. Pochi però arrivano alla _morte senile_.

I più sono colpiti avanti la caducità.

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Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni · 第 57 / 145 题