*Prima vecchiaia.*
================
La prima vecchiaia comprende nell'uomo il periodo dai 50 ai 65 anni,
nella donna dai 45 ai 55. Periodo poi che in ambo i sessi varia in più
od in meno a seconda della costituzione dell'individuo che gli fu
trasmessa dai genitori.
Questa età è per taluni piena di acciacchi, per altri scorre limpida e
serena. È in questa epoca che si manifestano tutte le tristi conseguenze
degli eccessi giovanili, è in questa epoca che si riprovano tutti gli
abusi ed anche le soverchie continenze.
Se invece nella giovane età l'individuo ha condotto una vita regolare,
ed i disordini ed i vizi non hanno logorato i suoi organi, allora la
prima vecchiaia può essergli grata, perchè ancora può provare varii
piaceri. Quando però l'età del declino arriva si devono raddoppiare le
attenzioni e le cure, perchè il minimo eccesso è in questa età fatale.
I piaceri che si provano in questa età non sono molto variati, perchè a
60 anni si affatica facilmente. Si cerchino quindi quei piaceri che
richiedono minor spreco di forze muscolari. Si abbandoneranno dunque le
passeggiate lunghe, le partite di caccia, di pesca, di campagna. Si
cercheranno invece le riunioni d'amici nei caffè o nei _clubs_, i
concerti; si frequenteranno i teatri, le accademie musicali, le case
private, le distrazioni artistiche.
Questa è l'età nella quale si attende con più pazienza ai lavori non
faticosi. Per un pittore od uno scultore questa è l'età nella quale più
diligentemente attende ai suoi artistici lavori.
Nelle lunghe sere d'inverno questi buoni vecchietti cercano di scacciare
la noia facendo una partitina agli scacchi, alle carte, a dama o a
dominò.
Inoltre il piacere più sviluppato in questa età è quello della tavola.
In quest'epoca però non si bada alla quantità ma specialmente alla
qualità del cibo, e al vecchio piace immensamente di vedersi davanti una
tavola bene imbandita e ama gustare un po' di molti cibi squisiti. Si
guardi però il vecchio dalla ghiottornia, perchè una sola indigestione
può essergli fatale. Siate dunque prudenti, perchè anche il proverbio
dice: _Chi più mangia meno mangia_.
================