CAPITOLO XIV.

*Prima vecchiaia.*

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La prima vecchiaia comprende nell'uomo il periodo dai 50 ai 65 anni,

nella donna dai 45 ai 55. Periodo poi che in ambo i sessi varia in più

od in meno a seconda della costituzione dell'individuo che gli fu

trasmessa dai genitori.

Questa età è per taluni piena di acciacchi, per altri scorre limpida e

serena. È in questa epoca che si manifestano tutte le tristi conseguenze

degli eccessi giovanili, è in questa epoca che si riprovano tutti gli

abusi ed anche le soverchie continenze.

Se invece nella giovane età l'individuo ha condotto una vita regolare,

ed i disordini ed i vizi non hanno logorato i suoi organi, allora la

prima vecchiaia può essergli grata, perchè ancora può provare varii

piaceri. Quando però l'età del declino arriva si devono raddoppiare le

attenzioni e le cure, perchè il minimo eccesso è in questa età fatale.

I piaceri che si provano in questa età non sono molto variati, perchè a

60 anni si affatica facilmente. Si cerchino quindi quei piaceri che

richiedono minor spreco di forze muscolari. Si abbandoneranno dunque le

passeggiate lunghe, le partite di caccia, di pesca, di campagna. Si

cercheranno invece le riunioni d'amici nei caffè o nei _clubs_, i

concerti; si frequenteranno i teatri, le accademie musicali, le case

private, le distrazioni artistiche.

Questa è l'età nella quale si attende con più pazienza ai lavori non

faticosi. Per un pittore od uno scultore questa è l'età nella quale più

diligentemente attende ai suoi artistici lavori.

Nelle lunghe sere d'inverno questi buoni vecchietti cercano di scacciare

la noia facendo una partitina agli scacchi, alle carte, a dama o a

dominò.

Inoltre il piacere più sviluppato in questa età è quello della tavola.

In quest'epoca però non si bada alla quantità ma specialmente alla

qualità del cibo, e al vecchio piace immensamente di vedersi davanti una

tavola bene imbandita e ama gustare un po' di molti cibi squisiti. Si

guardi però il vecchio dalla ghiottornia, perchè una sola indigestione

può essergli fatale. Siate dunque prudenti, perchè anche il proverbio

dice: _Chi più mangia meno mangia_.

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Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni · 第 51 / 145 题