*Satiriasi.*
Questa funesta affezione deriva dal temperamento con predominio
genitale, dall'impero dell'istinto brutale sulla ragione, e
dall'irritazione morbosa del sistema nervoso, dell'apparato generatore e
del cervelletto. L'individuo affetto da questa malattia soccombe
indubitabilmente.
Citeremo un esempio.
Il giovanetto Amedeo R..., dotato di un temperamento nervoso-sanguigno
con predominio genitale, si era fin da fanciullo abbandonato ai piaceri
solitari. Ma la sua forte costituzione e la sorveglianza dei genitori ne
scongiurarono i tristi effetti. Uscito però dalla famiglia potè
abbandonarsi anima e corpo ai piaceri d'amore, bazzicando nelle case di
tolleranza e dandosi in braccio a prostitute. Perfino la morte di suo
padre non giunse a scuotere quest'anima depravata. Lasciò la capitale
per andare a raccogliere l'eredità, e poi vi tornò sciupandovi più di
prima patrimonio, salute e onore. Ben presto però, povero affatto e
cacciato anche dalle donne perdute, cui incuteva spavento colle sue
brutali passioni, si vide costretto per soddisfarle di girovagare pei
luoghi deserti della capitale tra i ruderi e le rovine, dando l'assalto
alle donne che per malaventura vi passavano sole. Ma la polizia seppe
subito arrestarlo, e lo trasse in prigione. Ma da qui fu trasportato
all'ospedale dei pazzi, e ivi legato con ferri, perchè offrì i più
violenti sintomi di furore genitale.
Fu messo in una gabbia di ferro della quale mordeva le spranghe, e qui
stette come un cane idrofobo per una settimana in preda a convulsioni
tremende. Impossibile fare il ritratto di quest'infelice; più non era un
uomo, aveva l'aspetto d'una belva arrabbiata, l'espressione di Lucifero.
Infine, dopo sette giorni in preda ad una tremenda ed atroce
convulsione, spirò. Fu una scena orribile. Il guardiano stesso,
assuefatto ed insensibile, non potè trattenere una lagrima!