I mezzi morali, però, sono quelli che meglio riescono, perchè scuotendo
l'immaginazione, destano un sentimento di timore e risvegliano l'amor
proprio.
Si cercherà, per esempio, di far comprendere al giovane come tutti
possono accorgersi delle sue abitudini, perchè gli traspare dal viso, e
che invece di compiangerlo, lo disprezzeranno e mostrandolo a dito, lo
lascieranno solo, temendo che esso guasti i compagni che gli sono
vicini.
Se giungete a fare arrossire di vergogna il fanciullo o la fanciulla
siete sicuri che questi faranno il loro possibile per cambiarsi.
Un altro mezzo da usarsi colle giovinette, è di suscitare la loro
ambizione, ripetendo loro sovente che erano belle, fresche, avvenenti, e
che gli adoratori cominciavano a ronzare loro d'attorno, invece che ora
sono brutte, pallide, macilenti, e che in luogo di farle segno di mille
gentilezze come le sono le giovinette loro pari, sono fuggite e
guardate con disprezzo.
Se l'ambizione comincia a far capolino, se si persuadono che un giorno
potranno eclissare in bellezza le loro orgogliose compagne, allora siete
sicuri che esse saranno istantaneamente guarite da questo vizio.
Bisogna allontanare dai giovanetti le occasioni che possono trascinarli,
come la lettura di romanzi, la vista di pitture o di incisioni
indecenti, i teatri dove si danno produzioni immorali o leggiere, e
tutto ciò che può accendere l'immaginazione loro.
Le giovinette che raggiunsero la pubertà sono dotate di una
impressionabilità squisita, e risentono più vivamente dei giovani lo
stimolo d'amore.
Se la giovinetta che manifesta l'inclinazione per l'altro sesso è nubile
è un sacro dovere dei genitori di maritarla. Se non lo è bisogna che
questi raddoppino l'attenzione perchè è facile che si dia al piacere
solitario. I mezzi eccellenti per arrrestarlo sono le gite, le partite
di piaceri, i viaggi, le passeggiate, ecc.