*Dell'Amore e sua igiene morale.*
Se l'amore coi suoi nodi difficilmente solubili avvicina due giovani
cuori e li fa battere entrambi dello stesso palpito, raramente si può
arrestare i battiti di quei cuori, raramente si può scindere i due
amanti. Nulla, nemmeno l'esilio potrebbe spegnere la fiaccola ardente di
quel primo amore.
Ciò che alle volte pone un ostacolo insormontabile è l'incompatibilità
di carattere, la differenza della posizione sociale. E quì l'igiene e il
ragionamento devono riunirsi in uno sforzo comune per rendere evidente
ai due innamorati l'impossibilità di accendere la fiaccola d'Imeneo. Le
ragioni però che i genitori dovranno addurre sempre, devono avere un
serio fondamento, e devono essere esposte con dolcezza se si vuole
ottenere la vittoria. Esporle con severa durezza non si farebbe altro
che attizzare il contrariato amore.
Se questi mezzi fossero vani, allora l'amore essendo troppo radicato nel
cuore del giovane, nulla varrà a estirparlo, e se un languore incurabile
s'impossessasse del povero innamorato, l'unico rimedio è il matrimonio.
Però di rado si scontrano questi casi, perchè una cura amorosa e assidua
da parte dei genitori può allontanare queste sventure. E più tardi,
quando il giovane comprenderà la disgrazia alla quale è sfuggito,
avranno la soddisfazione di sentirsi ringraziare e di essere più di
prima amati.
Dopo però s'accorgono della giustezza dei rifiuti dei genitori; nella
foga della loro passione nulla vedono, e non pensano che i genitori
hanno molta maggiore esperienza di loro.
Mi ricordo d'una giovinetta che disse:
«Pare che i miei genitori dimentichino che io voglio maritarmi per me e
non per essi. Perchè rifiutarmi l'uomo che io amo e designarmene un
altro che mi è indifferente e che ben presto mi tornerà odioso?»
Se questi giovani potessero in queste occasioni riflettere, vedrebbero
che queste determinazioni sono state prese dopo le più minute
informazioni e ricerche, circa al futuro sposo o sposa alla sua
famiglia, al suo carattere, alla sua condotta.
Vorreste voi che un padre e una madre avessero d'abbandonare la loro
creatura allevata con tanti sacrifici sulla via della virtù a un giovine
dedito ai piaceri più vergognosi e illeciti, a un giovane che invece di
essere il sostegno della sposa, fosse il suo carnefice? Oh! no... farete
bene a rifiutare la domanda d'un simile soggetto che farebbe infelice la
vostra prole diletta.
È dovere sacrosanto de' genitori di vegliare sui figli loro, di
consigliarli, di guidarli sul lubrico sentiero della vita. Essi non
hanno esperienza, la loro mente è piena di poesia, vedono tutto color di
rosa; perchè sono i primi passi che fanno nel mondo, perchè sono
desiderosi di tutto vedere, di tutto gustare.
E voi giovani, pur troppo sempre presuntuosi, ascoltate i vostri
genitori; se voi avete lo studio, essi hanno la conoscenza pratica della
vita, e sempre potranno giovarvi i loro saggi consigli; i loro precetti
potranno togliervi dal precipizio che si apre sotto ai vostri piedi. Se
ora vi sembrano irragionevoli e severi li benedirete in seguito quando
la vita vi sarà nota colle sue disillusioni, coi suoi disinganni. Voi
non potete sapere dove può condurvi un amore pernicioso. Non disperate
se il primo amore sarà infelice; un altro meno poetico, più ragionato
del primo formerà la gioia della vostra vita futura. Anzi vi persuaderò
con un esempio.
_Come chiodo scaccia chiodo, così amore scaccia amore._