*Adolescenza--Pubertà.*
_Adolescenza e sua igiene_.--Questa bella età che si rimpiange sempre ha
i suoi piaceri innocenti ed anche giovevoli alla salute. Essi consistono
in giuochi meno o più rumorosi, come il salto, le corse, la ginnastica,
la danza, il nuoto e qualche volta l'equitazione. Piaceri che, quando
non affaticano di soverchio il fanciullo, sono giovevoli; perchè
irrobustiscono i suoi muscoli; gli allargano il torace, consolidano la
sua salute e lo rendono agile e destro.
Le malattie e le indisposizioni che affliggono questa età sono le
bronchiti, i mali di gola, le eruzioni cutanee, le emorragie nasali, i
colpi, le cadute, ma principalmente i flussi di ventre e le
indigestioni. Quando le prime cure materne non bastano a guarire il
giovinetto, allora la prudenza esige di chiamare il medico, perchè è
meglio prevenire una malattia che guarirla. Secondo i casi giova
all'ammalato delle bibite emollienti o diluenti.
I mali di corpo e le coliche provengono dalla ghiottoneria propria a
questa età; dal mangiare cioè in quantità frutti succosi, dal rodere gli
acerbi.
Sono pure a temere pei fanciulli le indigestioni provocate da
zuccherini, confetti, pasticci, dolci ed altro, perchè queste chicche
sono molto pesanti e indigesti, e bisogna procurare di non guastare lo
stomaco sì da bambini. Quando dopo qualche malattia il fanciullo non si
corregga, bene è d'uopo che i genitori gli facciano una continua
vigilanza, perchè la malattia si rinnoverebbe con somma facilità.
Non si predicherà mai abbastanza ai bimbi i tristi effetti
dell'ingordigia, massime poi alle giovinette, perchè le chicche tolgono
loro la giovanile avvenenza e la seducente freschezza.
_Pubertà_.--La pubertà è l'età nella quale una grande rivoluzione
s'opera nel corso della nostra vita, l'età nella quale il fanciullo
diventa uomo; la ragazza, donna. Questa è l'età nella quale ci si
schiude davanti un orizzonte dorato; nella quale tutto ci sembra color
di rosa. È l'epoca dei sogni più lusinghieri, degli affetti più vivi; è
l'epoca nella quale la fervida immaginazione ci trasporta, in cui si
fanno mille castelli in aria; castelli che pur troppo si sfasciano al
primo vento glaciale del nord. Eppure si è felici, o per lo meno molti
lo sono, perchè adulti si rimpiange questa fase della vita nella quale
cominciano a far capolino i prodromi di potenti fenomeni organici che la
pubertà non indugia a svolgere. È l'amore, il quale, a partire da
quest'epoca, domina tirannicamente il nostro essere. E ciò ha voluto
natura per mantenere il suo fine: _la propagazione della specie_.
Innumerevoli sono i piaceri di questa età perchè è appunto nella pubertà
che lo spirito nostro è avido di novità, di svaghi, di divertimenti, di
forti impressioni.
Le feste, le gioconde serate, i balli, i concerti, i teatri sono piaceri
che attraggono la gioventù, ed ella vi si slancia con tale ardore al
quale è bene mettere un freno. Infatti essi ponno e _moralmente_ e
_fisicamente_ riuscire dannosi alla gioventù.
_Fisicamente_ potranno nuocere non usando tutte quelle precauzioni che
pur troppo in queste occasioni, nelle quali si è esaltati, non passano
nemmeno per la testa. Infatti il subitaneo passaggio dal caldo al freddo
o viceversa, l'eccitazione cerebrale che si propaga al corpo, le
soppressioni totali o parziali di una esalazione, di una evacuazione
sono cause di affezioni polmonari acute, di irritazioni intestinali, di
dolori addominali, di bronchiti, di reumi, che possono svilupparsi dopo
un po' di tempo od anche istantaneamente.
_Moralmente_ potranno nuocere se il carattere del giovinetto è molto
impressionabile. È cura dei genitori il preservarlo da questi pericoli.
Non che io dica di privare affatto il giovane da qualsiasi divertimento
suaccennato, dal teatro, per esempio, no. Ma aver cura, se si tratta del
teatro, di sapere a quale produzione assisterà il giovane. Infatti non
resterebbe male impressionato se assistesse ad una produzione nella
quale l'amor coniugale si mette in ridicolo e s'innalza l'adulterio ad
un eletto sacrificio da parte della donna?... Nella quale si passano in
rassegna le turpitudini di qualche scellerato? Allontanatelo dunque da
questi luoghi equivochi, ma però accompagnatelo là dove delle produzioni
morali inspireranno nel suo cuore il sentimento del buono, del vero e
del bello.
Inoltre un piacere pericoloso pei giovani è il pubblico ballo,
maggiormente quello di una grande città, dove vi si slancia una folla
ardente e vivace, avida di trovare il piacere nell'ebbrezza della danza.
Però i genitori potranno accompagnarvelo se il desiderio di curiosità
del figlio loro si mantenga come un'idea fissa.
I piaceri che si provano invece frequentando le feste di famiglia ed i
piccoli giuochi di società sono molto più innocenti e dovransi accordare
di buon grado perchè sollevano lo spirito giovanile.
È in queste riunioni che il giovane si reca volentieri perchè sa di
trovare l'oggetto dei suoi pensieri, e i suoi più rosei sogni giovanili.
La danza per questa età è un divertimento carissimo, perchè possono far
pompa della loro abilità ed eleganza, soddisfacendo l'ambizione
nascente, che se si mantiene nei limiti è una leggiera alterazione
dell'amor proprio. A questi convegni intervengono sempre amici di casa,
per cui la decenza e il pudore non hanno nulla a soffrire. Ne risulta
quindi una gaiezza sincera e scevra di qualunque fine secondario.
Inutile d'enumerarsi sono poi tutti i diversi generi di piaceri fisici e
morali. Raccomandiamo alla gioventù i piaceri morali, perchè oltre
all'essere incancellabili, sono di utilità grandissima agli altri, e
lasciano nell'anima una soddisfazione ed un contento grandissimo. Eccone
un esempio.
_Un beneficio è sempre ricompensato._