CAP. XXXIX.

_Come l’imperadore de’ Tartari fu morto._

In questo tempo il figliuolo di Giannisbec imperadore de’ Tartari,

ch’abitava intorno alla marina del Mare oceano detto volgarmente il

Mare maggiore, avendo pochi anni tenuto l’imperio, e in quello piccolo

tempo fatto morire per diversi modi quasi tutti quelli ch’erano di suo

lignaggio, o per paura che non li togliessono la signoria, o per altro

animo imperversato e tirannesco, ultimamente caduto in lieve malattia,

affrettato fu di morire d’aprile 1359. E quanto che sua vita fosse

con molta guardia e cautela, difendere non si seppe da morte violente,

tanto era per sua iniquità mal voluto: e pur venne l’imperio dove con

sollecitudine s’era sforzato che non pervenisse, a uno di sua gesta.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 154 / 233 题