_Come il Delfino mandò per lo proposto di Parigi._
Tornando a’ fatti di Francia che occorsono in que’ tempi, il Delfino
di Vienna, e ’l duca d’Orleans, come addietro avemo fatta menzione,
per disdegno, o forse per paura piuttosto, che più verisimile parve,
s’era partito di Parigi, e l’amministrazione e governo del tutto avea
lasciato al proposto de’ mercatanti e a’ borgesi di Parigi; perchè
essendo ripreso di codardia, si mosse, e appressossi alla città,
stimando che il proposto li portasse reverenza, e come reale lo
ridottasse, e a lui mandò a dire, che con trenta compagni li venisse
a parlare. Il proposto rispose di farlo; e di presente tutto il popolo
commosse, il quale in numero di trentamila o più il seguirono per ire
seco infino al luogo dove stava il Delfino. Il quale udendo in che
forma venia, non lo attese, ma si partì in fretta, per non attendere la
piena del popolo ignorante e mal consigliato, e tornossene ad Orliens.
E ciò fu all’entrata di giugno.