CAP. LXVI.

_Come il Delfino mandò per lo proposto di Parigi._

Tornando a’ fatti di Francia che occorsono in que’ tempi, il Delfino

di Vienna, e ’l duca d’Orleans, come addietro avemo fatta menzione,

per disdegno, o forse per paura piuttosto, che più verisimile parve,

s’era partito di Parigi, e l’amministrazione e governo del tutto avea

lasciato al proposto de’ mercatanti e a’ borgesi di Parigi; perchè

essendo ripreso di codardia, si mosse, e appressossi alla città,

stimando che il proposto li portasse reverenza, e come reale lo

ridottasse, e a lui mandò a dire, che con trenta compagni li venisse

a parlare. Il proposto rispose di farlo; e di presente tutto il popolo

commosse, il quale in numero di trentamila o più il seguirono per ire

seco infino al luogo dove stava il Delfino. Il quale udendo in che

forma venia, non lo attese, ma si partì in fretta, per non attendere la

piena del popolo ignorante e mal consigliato, e tornossene ad Orliens.

E ciò fu all’entrata di giugno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 70 / 233 题