_Come si partì la compagnia di Provenza._
Abbiamo innanzi narrato, come il re Luigi era costretto d’andare
in Provenza per difenderla dalla compagnia che lungamente l’avea
tribolata, e avea richiesti i baroni d’aiuto e i comuni di Toscana, e
catuno s’apparecchiava di servirlo ove andasse la sua persona. Avvenne,
che per le ribellioni che le comuni di Francia avevano fatte contro al
Delfino duca di Normandia, primogenito del re di Francia, e contro agli
altri baroni e gentili uomini del paese, i baroni col Delfino furono
costretti di fare gente d’arme per la loro difesa, e per offendere le
comunanze. E perocchè la compagnia era nutricata e creata al suo caldo
e degli altri baroni, per averli presti al bisogno, e mantenerli alle
spese de’ Provenzali di qua dal Rodano; a questo bisogno chi mandò per
l’una parte e chi per l’altra: e così si partì di Provenza una parte
della detta compagnia. E il re Luigi per questa cagione, e perchè mal
volentieri si partiva del Regno, sostenne l’andata di Provenza.