CAP. LII.

_Come il legato del papa pose due bastite a Forlì._

Di questo mese di maggio, vedendo il legato la durezza del capitano

di Forlì e del popolo di quella città, che per niuno modo si disviava

dal volere del capitano di Forlì, acciocch’e’ s’avvedessono, che senza

abbandonare l’assedio la state e ’l verno, il legato era fermo di

vincerli per forza, pose tra Faenza e Forlì una grande e forte bastita,

ove mise quella gente a cavallo e a piè che bisognava, per tenere da

quella parte stretta e assediata la città di Forlì; e appresso ne pose

un’altra tra Forlì e Cesena al ponte a Ronco; e nondimeno il campo

suo con l’altra oste pose presso alla città, e continovamente cercava

d’assalire la terra il dì e la notte. E di tutto questo non parea che

’l capitano e’ Forlivesi si curassono niente, ma spesso il capitano

colla giovanaglia di Forlì usciva della terra, e assaliva il campo, e

ritornavasi contamente a salvamento.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 56 / 233 题