CAP. XXVII.

_Come i Sanesi si scopersono nemici de’ Perugini._

Il comune di Siena aspettando, e vedendo ch’e’ Fiorentini non

rimoveano i Perugini della impresa di Cortona, avendo il signore di

Cortona singulare amistà co’ Sanesi, gli avea richiesti d’aiuto; e

i Sanesi gravandosi de’ Perugini ch’atavano contro a loro quelli di

Montepulciano, furono contenti d’avere cagione di atare i Cortonesi. E

in prima cercarono per più riprese di mettere masnadieri di furto nella

città, e per la sollecita e buona guardia de’ Perugini non venne fatto,

anzi ne furon presi e morti, ch’aggiunse a’ Sanesi maggiore sdegno. E

trovandosi già scoperti da’ Perugini per queste cavalcate, conobbono

che in palese conveniva fare l’impresa incominciata, se non ne volevano

rimanere vituperati. Cercarono in prima avanzare, se fare il potessono,

e tennero in prima due trattati, l’uno in Chiusi, e l’altro in

Sarteano; e accolta gente a cavallo e a piè cavalcarono prima a Chiusi,

credendovisi entrare, ma la guardia v’era buona, sicchè i loro amici

non ebbono ardire di muoversi, e con vergogna si tornarono addietro.

Appresso cavalcarono a Sarteano, e anche con disonore, scoperti al

tutto nemici de’ Perugini, si tornarono in Siena.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 31 / 233 题