_D’un singolare accidente ch’avvenne in questi paesi._
Essendo dal cominciamento del verno continovato fino al gennaio un’aria
sottilissima, chiara e serena, e mantenuta senza ravvolgimento di
nuvoli o di venti, oltre all’usato natural modo, per sperienza del
fatto si conobbe, che da questa aria venne un’influenza, che poco
meno che tutti i corpi umani della città, e del contado e distretto
di Firenze, e delle circustanti vicinanze fece infreddare, e durare
il freddo avvelenato ne’ corpi assai più lungamente che l’usato modo.
E per dieta o per altri argomenti ch’e’ medici facessono o sapessono
trovare, non poteano avacciare la liberagione, nè da quello liberare le
loro persone, e molti dopo la lunga malattia ne morivano; e vegnendo
appresso la primavera, molti morirono di subitana morte. Dissesi per
gli astrolaghi, che fu per influenza di costellazioni, altri per troppa
sottigliezza d’aria nel tempo della vernata.