_Di certe novità apparenti contro il soldano d’Egitto._
Aspettandoci alquanto le novità de’ cristiani, ci occorrono di quelle
de’ saracini; e per meglio intendere le presenti, ci conviene alquanto
trarre addietro la nostra materia. Quando morì il Saladino, uomo
valoroso di virtù e di prodezza, e molto temuto e ridottato signore,
e accrebbe la sua signoria, quando venne a morte lasciò quattordici
figliuoli maschi, e ’l maggiore fu fatto soldano; ma i suoi ammiragli
avendo provato la signoria del padre dura e ridottabile, volendosi
maliziosamente provvedere, s’intesono insieme; e come il soldano non
faceva a loro senno, l’avvilivano di parole nel cospetto del secondo
fratello, e prometteano di farlo soldano se consentisse la morte sua;
e tanto procedettono nella loro malizia, con inducere la vaghezza
della signoria ora all’uno fratello e ora all’altro, che in spazio
di venti anni già otto soldani di quelli fratelli avean fatti morire
l’uno appresso l’altro; e per questo gli ammiragli aveano accresciuto
loro stato e loro baronie, e abbassato quello del soldano, per modo che
poco era ubbidito; e nel 1357 de’ quattordici figliuoli del Saladino
ve n’erano rimasi due, l’uno soldano male ubbidito. E per questo
abbassamento della signoria in questi dì s’era sommosso un signore de’
Tartari, il quale si disse che s’era convertito alla fede di Cristo per
certi frati minori, il quale s’apparecchiò con grande esercito di sua
gente, e con molti cristiani giorgiani, per volere venire a racquistare
la terra santa; e innanzi mandò lettere al soldano comandandoli, che
dovesse a’ suo saracini fare sgombrare la terra santa. Il soldano
e’ suoi ammiragli di queste lettere si feciono beffe, e ordinarsi
dov’e’ venisse di mettersi alla difesa. L’impresa dilatò la fama, ma
il signore, o ch’e’ non fosse in perfetta fede, o in tanta potenza,
raffreddato dell’impresa non seguì suo viaggio.