E Oldrado?
Le sentinelle più non alternano dagli spaldi l'allarme, più la
saracinesca non si rialza all'entrata del castello. Per un pezzo
corse voce ch'egli fosse andato colla vinta sua fazione in esigilo, ma
quando Gian Galeazzo Visconti perdonò ai nemici, e, di salute affidati,
tutti i Guelfi nostri risalutarono il sorriso de' tuoi colli festanti
e l'olezzante sereno delle tue aurore incantatrici, o mia Brianza,
Oldrado solo non ritornò. Variamente ne fu che dire per tutti i
contorni, ma nessuno colse nel vero. Però la vecchia indovina, a chi la
interrogava se ne sapesse, rispondeva col no misterioso di chi vuol far
intendere che sa tutto: finchè, passati dieci anni e dieci giorni, essa
raccontò la storia a pochi, e troncandola sulla fine, batteva del piede
in un certo luogo del castello.
E quella storia la ridissero poi gli uomini a chi chiedeva quali erano
i padri nostri; la ridissero le vecchie alle fanciulle che domandavano
quanto gran colpa fosse il bacio d'amore; e corse di bocca in bocca
fino a un tempo di sbigottita noncuranza, quando nessuno più impedì che
i colpi delle sciabole o la ruggine della pace consumassero foglio a
foglio le nostre memorie.
Ed io fanciullo coi fanciulli del mio villaggio, assumendo alcuno di
que' nomi che erano allora la maraviglia delle città e dei tugurii,
dei re e dei garzoncelli, sovente fingevo assalti e battaglie presso a
quel castello, che pomposamente denominavamo Austerlitz, Barcellona o
Smolensko. E tra quelle finte imprese, dove ci addestravamo agognando
alle vere, m'arrestò talvolta il più annoso pescatore del paese, affine
di raccontarmi i casi di Ermellina. Io l'ascoltava, deh come attento!
ma quando soggiungeva certe fantasie, d'un pipistrello che ogni sera
aliava intorno alla portella, di certe graffiature che, poc'anni fa, si
discernevano sulle bruciacchiate pareti d'un camerotto disabitato; di
due fiammelle che, fino a' suoi giorni si vedeano dal lago inseguirsi
rasente i torrioni senza raggiungersi mai, — Buon vecchio (io gli
chiedeva) perchè tutto questo fino ai dì vostri, ed ora non più?
E mentr'egli rimaneva, mal predicendo di questi fanciulli, che,
dopo venuta la Rivoluzione, nascono ad occhi aperti e non temono
del demonio, io tornava sui trastulli, a strappare i vilucchi e
il capelvenere dalle ingombre feritoje del castello, a racimolare
le coccole selvatiche e l'uva turca sui dirotti muricci, e fingere
innocenti battaglie su per le brecce, un tempo insanguinate dalle vere.
Ora fa poc'anni, smurandosi colà, per _far bello_, col qual titolo il
giorno d'oggi va distruggendo ogni memoria del jeri, fu dissotterrata
una grossa lapida, impressa a rozzi caratteri, e sott'essa un
guerriero. Il cadavere, al primo sentir dell'aria, si sfasciò, ma
durarono i suoi arnesi di ferro e una negra celata e un giaco di
maglia, nel cui mezzo dal lato sinistro era piantato uno stilo dal pome
dorato.
Ma chi si curò di sapere chi fosse?
1832.