E al domani, come appena intese la barchetta fender le onde e
soffermarsi, Ermellina scendeva e tra via via rassettandosi le
biondissime chiome sulla fronte e la stola sul petto, che prelibando
le delizie, saliva e scendeva più ansioso che mai. Apre lo sportello
— ma che? Invece della morbida destra dell'amante, qual è questa che
tanto aspra l'afferra? Invece del velluto della cilestre casacca, ha
toccato una ferrea armatura: invece delle piume cascanti con vezzo dal
roseo tòcco sulle fiorite guance di Tibaldo, fissa una negra celata; e
attraverso la bruna visiera ha riconosciuto Oldrado.
Il quale ghermitala, senza far motto la trae nel battello, e batte la
voga. Essa, la costernata, assisa tacente in su la prora, non osava
levare gli occhi sull'oltraggiato: e prima li teneva colle supine
palme velati; poi, quasi cercando una consolazione in quell'universale
abbandono, li girava intorno. Era una di quelle limpide sere, in cui
tanto è soave solcare l'increspato zaffiro delle onde, soli con una
sola che c'intenda e ci risponda. — Ma per Ermellina! La luna, dalla
piena faccia versando i silenzi di sua luce sulla natura, mostrava
all'afflitta sul poggio lontano la torre del palazzo, ove gioito
aveva, fanciulla imprevidente d'un infausto avvenire: più da presso
il campanile di Pontida, ove la vecchia indovina le aveva predetto
che finirebbe i suoi giorni abbracciata all'amato giovinetto: ecco
la portella ov'egli primamente le tese al collo le braccia. — Oh! tu
almeno sei salvo, amor mio tu rimani a compiangere chi doveva vivere
solo per te, chi per te muore. Povera Ermellina!
In brevissimo tragitto prendono spiaggia al dosso della vicina
isoletta. Oldrado trascina di barca la donna: pochi passi ed... ahi
vista! su l'arena giaceva resupino Tibaldo: avea fisso in petto lo
stile dal pome dorato, e le sue dita premevano sulle tiepide labbra una
viola del pensiero, tessuta di biondi capelli.
Mise un grido la disperata, cadde sovr'esso, confuse il suo coll'ultimo
sospiro di lui; e neppur sentì il pugnale che, tratto dal cuore
dell'amante, le fisse e rifisse nel suo l'adirato: poi la precipitò
nelle onde, abbracciata al troppo diletto garzone. — Ahi, come
s'adempiva il presagio dell'indovina di Pontida!
I poverelli, usati venire dalla pietosa a mendicare il tozzo, più non
la rimirarono, esilarata nel piacere del benefizio: invano l'attesero
le forosette ad avvivare di sua presenza le baldanzose carole del
giorno festivo o della vendemmia; i Francescani, che da Sabbioncello
e da San Rocco venivano alla cerca, si videro mandar al convento larga
limosina per celebrare suffragi, e l'ordine di non tornar più.