--Io! Io! E lei, _madama_? In tutto il tempo dacchè nostra figlia è

partita s'è mai potuto sentir da lei un'opinione franca?... Lamenti,

piagnistei, sospiri e niente più di così...

--Ma mi lasciavi forse parlare?

--Via, via, non vi bisticciate, chè s'ha da stare allegri. Beninteso

che voglio guadagnarci qualche cosa anch'io. Per la vigilia di Natale

verrò a pranzo con voi altri--disse il Beverani.

--Oh dottore, sia benedetto, venga, venga. Le si deve tutto--replicò la

signora Gertrude prendendogli la mano.

--Come volontieri le darei un bacio!--soggiunse in un trasporto

d'entusiasmo la cameriera che adorava la sua padroncina.

--Troppo tardi, Marina--rispose ridendo il dottore.--Bisognava

risolversi vent'anni fa quando ve l'ho domandato.....

--Che cosa va a tirar fuori!--replicò la donna facendosi rossa.

--Non c'è punto da arrossire, perchè mi avete detto di no... Ma voi

Massimiliano, non mi offrite niente?

--Scusate, ma non so raccapezzarmi..... Darei la testa nei muri.....

Quella lettera, quelle vostre parole..... insomma penso alla bella

figura che faccio io dopo tante proteste, dopo tante dichiarazioni di

fermezza..... Sia pure..... ci vuol pazienza... Marina?

--Comandi.

--Va a pigliare una bottiglia di Cipro stravecchio.

--Oh questa è una risoluzione che mi piace. Non c'è quanto un

bicchierino di Cipro per far passare le ubbie. Posdomani poi a

quest'ora ne beveremo un altro con la Margherita...

--Margherita, Margherita, quanto mi hai fatto soffrire e quanto bene

ti voglio ancora!--disse il Nebioli. E si coprì il viso colle palme, e

scoppiò in un pianto dirotto, irrefrenabile. Non ci voleva di più per

far piangere nuovamente anche la signora Gertrude.

--Sta a vedere che finisco coi fare il terzo--osservò il Beverani

passandosi la mano sugli occhi.

Per buona ventura entrò intanto la cameriera col Cipro. Aveva ella pure

una gran voglia di commuoversi, ma il Beverani la sollecitò a non far

bambinate e a sturare la bottiglia senza romperla. Quando il liquore

fu mesciuto, il medico vuotò il primo bicchierino gridando:--Alla

salute degli sposi e del bimbo!

Il signor Massimiliano si rasciugò in fretta le lagrime e bevette. Dopo

di lui la signora Gertrude e la Marina.

--Sia ringraziato il cielo! La pace è fatta!--concluse il dottore.

Era per andarsene quando sentì la mano del Nebioli nella sua.

--Sarà per la povera famiglia di cui ci avete discorso prima--disse il

ruvido vecchio lasciando scivolar fra le dita del medico un biglietto

di banca di cinquanta lire.--E fate che preghino.....

--Per i vostri peccati?--chiese il Beverani ch'era un po' scettico.....

--No, ma perchè il Signore mi dia la forza di accogliere bene

_colui_..... mi capite..... Vi assicuro... non so ancora

persuadermi.....

--Oh si persuaderà, si persuaderà, ripetè il dottore scendendo le

scale.

INDICE

Dopo venticinque anni _Pag._ 3

Lo Specchio rotto » 133

Il Parassita indipendente » 157

Il Maestro di calligrafia » 183

L'Orologio fermo » 207

La Lettera di Margherita » 221

Nuovi racconti Dopo venticinque anni; Lo Specchio rotto; Il Parassita indipendente; Il Maestro di calligrafia; L'Orologio fermo; La Lettera di Margherita · 第 11 / 11 段