ISABELLA SFORZA ALLA S. TADEA CENTANI.

Molte volte m'havete ripreso perch'io presti troppo fede alle

Astronomiche scientie et io contener non mi posso che similmente non

riprenda la durezza vostra poi che niuna credenza prestar li potete

havendo di ciò tanti chiari essempi et nelle greche et nelle latine

storie: Quando nel principio della guerra Peloponesiaca Pericle fu per

far vela con l'armata ben'all'ordine, apparve si grande eclipse che

mai la maggiore non si vide: allaqual cosa non volendo risguardare,

ne farne stima, ma piu tosto schernire le celesti apparitioni fu

cagione ne seguise alla patria prima & poi a tutta la Grecia l'ultimo

suo sterminio. Non vi fu mai secolo alcuno, dove veduto non si sia

che le buone fortune et le Rovine de Regni dalli diffetti de celesti

lumi non ci sieno state manifestate. certamente l'è cosa di troppo

pertinace animo il ridersi delle dimostrationi nella natura divinamente

ordinate: dovete pur sapere che due sono le parti della dottrina al

cielo appartenente, dallequali l'una dimostra le certissime leggi dei

celesti corsi: l'altra è la divinatrice, laquale, ne fa ottimamente

conoscere li miraculosi effetti delle stelle: la prima parte da veruno

(che io mi sappia) non si niega, anzi utilissima da tutti si crede

poi che in quella si contengono le diterminate misure delli anni, li

Equinotij & i solstitij: Noi habbiamo in ciò il testimonio delle sacre

scritture dove si legge ET ERUNT LUMINA IN SIGNA, TEMPORA, DIES, ET

ANNOS ecco Signora mia che per questo divino oracolo: ci è comandato &

l'osservare & il risguardare i movimenti de celesti pianeti: non penso

si sia mai veduto alcun Ciclope, o d'altro fero barbaro, che notato non

habbia li intervalli de li anni, & i spacij de i Mesi: non abbraccia

la dottrina de celesti moti molte altre belle arti & ispetialmente la

Geographia? Descendo hora alla divinatoria, da molti felici ingegni

accerbamente perseguitata: ne mi moveno punto la Cavillationi che sotto

il nome del gran Pico, vanno per le mani de studiosi calunniatori

delle astrologiche divinationi: ma confermami nell'opinione mia il

perfetto giudicio di Galeno ilquale dice esser cosa Sophistica il

resistere alla manifesta isperienza & afferma vedersi molti effetti

dalle stelle procedenti nelli elementi, ne corpi misti, nelle piante,

& nelli animali: si come certi siamo esser caldo il fuoco & humida

l'acqua, cosi parimenti sappiamo esser riscaldati i corpi dal Sole,

& inhumiditi dalla Luna et sappiamo la cognitione di Saturno & di

Marte in leone, causar & siccita & calidità. Io non comprendo come di

questo ragionevolmente dubitar si possi (salvo se voi non volessi meco

Sophisticamente procedere come faceva Anasagora volendo provare che la

neve era negra) non voglio hora tanto philosophare che vi venga a noia:

non mi sconfortate adunque piu per l'avenire da cotai studi perche

perderete il tempo et state sana spero fra pochi giorni vedervi et

farvi toccar con mano quel che per hora impedita da grave occupatione

meglio esprimer non vi posso: dalla Sforcesca alli XX d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 249 / 268 题