Molte volte m'havete ripreso perch'io presti troppo fede alle
Astronomiche scientie et io contener non mi posso che similmente non
riprenda la durezza vostra poi che niuna credenza prestar li potete
havendo di ciò tanti chiari essempi et nelle greche et nelle latine
storie: Quando nel principio della guerra Peloponesiaca Pericle fu per
far vela con l'armata ben'all'ordine, apparve si grande eclipse che
mai la maggiore non si vide: allaqual cosa non volendo risguardare,
ne farne stima, ma piu tosto schernire le celesti apparitioni fu
cagione ne seguise alla patria prima & poi a tutta la Grecia l'ultimo
suo sterminio. Non vi fu mai secolo alcuno, dove veduto non si sia
che le buone fortune et le Rovine de Regni dalli diffetti de celesti
lumi non ci sieno state manifestate. certamente l'è cosa di troppo
pertinace animo il ridersi delle dimostrationi nella natura divinamente
ordinate: dovete pur sapere che due sono le parti della dottrina al
cielo appartenente, dallequali l'una dimostra le certissime leggi dei
celesti corsi: l'altra è la divinatrice, laquale, ne fa ottimamente
conoscere li miraculosi effetti delle stelle: la prima parte da veruno
(che io mi sappia) non si niega, anzi utilissima da tutti si crede
poi che in quella si contengono le diterminate misure delli anni, li
Equinotij & i solstitij: Noi habbiamo in ciò il testimonio delle sacre
scritture dove si legge ET ERUNT LUMINA IN SIGNA, TEMPORA, DIES, ET
ANNOS ecco Signora mia che per questo divino oracolo: ci è comandato &
l'osservare & il risguardare i movimenti de celesti pianeti: non penso
si sia mai veduto alcun Ciclope, o d'altro fero barbaro, che notato non
habbia li intervalli de li anni, & i spacij de i Mesi: non abbraccia
la dottrina de celesti moti molte altre belle arti & ispetialmente la
Geographia? Descendo hora alla divinatoria, da molti felici ingegni
accerbamente perseguitata: ne mi moveno punto la Cavillationi che sotto
il nome del gran Pico, vanno per le mani de studiosi calunniatori
delle astrologiche divinationi: ma confermami nell'opinione mia il
perfetto giudicio di Galeno ilquale dice esser cosa Sophistica il
resistere alla manifesta isperienza & afferma vedersi molti effetti
dalle stelle procedenti nelli elementi, ne corpi misti, nelle piante,
& nelli animali: si come certi siamo esser caldo il fuoco & humida
l'acqua, cosi parimenti sappiamo esser riscaldati i corpi dal Sole,
& inhumiditi dalla Luna et sappiamo la cognitione di Saturno & di
Marte in leone, causar & siccita & calidità. Io non comprendo come di
questo ragionevolmente dubitar si possi (salvo se voi non volessi meco
Sophisticamente procedere come faceva Anasagora volendo provare che la
neve era negra) non voglio hora tanto philosophare che vi venga a noia:
non mi sconfortate adunque piu per l'avenire da cotai studi perche
perderete il tempo et state sana spero fra pochi giorni vedervi et
farvi toccar con mano quel che per hora impedita da grave occupatione
meglio esprimer non vi posso: dalla Sforcesca alli XX d'Aprile.