Se siete come mi scrivete risanata da quei colpi che amor vi dette
togliendo per istrumento i rilucenti occhi di M. Girolamo .P. attendete
a conservarvi in sanità, & ramentative di quel che disse Seneca che
niuna Ferita piu facilmente torna a rinverdirsi di quella d'amore.
Havete hormai con vostro gran danno provato pur troppo a bastanza
quanto sia grande la sua forza & come legati ci tenga con invisibil
catena (benche non insensibile) havete veduto come duramente tratti
chiunque se li fa vassallo facendolo divenir inconstante, maninconico,
iracondo, cieco, pieno di querele, & al creder facile. Non deverieno le
persone savie come vi tenete voi, amare si smisuramente le cose che non
si veggono, ma quelle sol che non appaiono, imperoche il vero amore si
è amar Iddio: hor mentre siete stata amante d'huomo carnale & caduco,
evi paruto amore altro che un celato fuoco, una grata ferita, una dolce
amaritudine, un delettevole veleno, un piacevol morbo, un giocondo
supplitio, & una lusinghevol morte? Credetelo à me che amore non
procede ne dalla natura, ne dal fatto, ma dalla vostra leggierezza &
dal vostro debol giudicio: fuggitelo adunque per l'avenire meglio, che
non havete per il passato, mutate luogo (se bisogno vi sia) schivate di
vedere il volto del male amato giovane: & occupate la mente, & i sensi
vostri in facenda di maggior importanza: pensate alcuna volta al fine,
& quanto sia egli brutta cosa: pensate similmente che non senza buona
ragione. Commandasse Archiloco Lacedemonio che li libri che d'amor
trattavano fussero publicamente arsi: ne piu mi dilato in tal cosa,
sovenendomi di quel latino proverbio ICTUS SAPIT state lieta, amandomi
di cuore. Di Vinegia alli XX. d'Agosto.