GIULIA TRIVULZA MARCHESANA DI VIGEVANO A M. LUCIANA MALATESTA.

Per questa mia, vi faccio sapere che Alessandro vostro è risanato,

& per quanto mi dicono & li medici & li servidori insieme, gli è

sopravenuta questa infirmità per soverchio mangiare & per ismoderato

bere & (se l'è vero quel che m'è rifferito) credo io che la voracita

di Archesilao Pritaneo, di Domitio Aphro, di Septimio severo, et di

Valentiniano fusse nulla anzi una somma parcità rispetto a quella di

costui, che mai non si vede satollo: pare habbia un Lupo nel stomaco,

pare habbi una spongia in gola: & che si credono costoro di fare?

pensano forsi d'esser nati al mondo sol per consumarci le vettovaglie?

avvertitelo adunque amorevolmente à tener vita piu regolata ch'egli non

tiene, essortatelo con le vostre savie lettere all'esser piu temperante

& moderato ch'egli non è: io dal mio canto non manchero di essortarcelo

fin che egli stara in questi vicini luoghi: ben che alle volte, per

scuotere il giogo che ci hanno posto gli huomini tirannescamente al

collo, vorrei che tutti fussero di cotal natura: ne so piu espediente

via à riparare alla servitu nostra. state sana et amatime: da Mallè

alli VIII. d'Ottobre.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 233 / 268 题