Io v'hò piu volte avisata che schivar volessi la prattica di alcune
male persone le quali dal lato vostro mai ò di rado non si partono;
ne senza ragione ve n'avisava havendoli conosciuti di tal qualita che
a guisa dell'Aconito sol col tatto avellenare & uccider possono: non
vi lasciate rimovere dal mio Consiglio per la faceta lor natura ma
ricordatevi esser piu tosto da ricercare & da ritenere le cose utili
anzi che le gioconde et delettevoli il che ne fu dato ad intendere
per la vecchia usanza di quelli che con le quadrige combattevano in
campidoglio nelle Ferie latine, dove il vincitore haveva una Coppa
piena di absintio: veramente in niun'altra cosa doveremo noi esser piu
diligenti che in imparare il modo del viver humano, & come reggere ci
dovemo per non inciampare. & per non entrare in qualche inestricabil
laberinto quanta difficulta credete voi che sia in saper discernere li
veri, dalli falsi amici? oh se noi lasciassimo alcuna volta da canto
quelle occupationi che tanto intricate ci tengono et legessimo il dotto
libro della natura, troveremo esserci quella una ottima maestra et
perche credete voi ch'ella habbi fatto che quelle Sorbe che piu belle
sono sieno a qualita velenosa piu soggette di quelle che men belle
appaiono? non l'hà fatto per altro che per insegnarci esser piu dannosi
i lusinghevoli amici che li asperi non sono: ma di questo parmi hormai
d'havervene detto piu che à bastanza: Attendete a conservarvi in Sanita
et quanto piu potete amatemi perche io amo voi al parangone delli occhi
miei: il mio carissimo consorte vi saluta riverentemente & paratissimo
all'honore et servitio vostro si offerisce. Di Mantova.