Mai piu (se io campassi piu di Mattusalemme) mi lascio condure in
simili luoghi dove alli di passati vostra sorella mi condusse senza
far provisione di vettovaglie, non già se credessi di doventar Reina
di Francia. Credei veramente morir di fame & di sete si come leggo
esser morti Pausania, Sisigambi, Cleante, Gabino, Silino, Neocle,
& Euristene: questo v'ho io voluto scrivere, acciò non vi lasciate
imbarcare senza biscotto; so ch'ella non ha altro in pensiero che di
condurvici: guardatevene, ne dite poi, che non ve n'habbi avisata; ma
non li dite giache io ve l'habbi disuaso, non lo fate per quanto amore
mi portate: essa vi è sorella, & per conseguente so che la conoscete,
l'è tanto iracunda che non si puo esser piu. Di Como alli VIIII.
d'Aprile.