LA CONTESSA MADDALENA AFFAITA BIIA A M. IDEA DAL BORGO.

Ho letto le vostre lettere date alli XV. d'Aprile, le quali non

erano meno ornate, che prolisse: & n'ho sentito leggendole un'istremo

piacere: veramente non mi potevate fare piu grata cosa che di consolar

M. Lucia nella morte di sua figliuola. bisogna a tutti i modi haver

pacientia di quello, che Iddio vuole. Se suo marito l'ha ammazzata, &

senza demerito alcuno, fu anche gia tempo che le mogli ammazzarono di

molti mariti, & n'habbiamo di questo piu di mille storie, senza che

si adduchi in mezo Clitennestra, Albina, Rosimonda, Lucilla, Circe ò

Semirami, & per dir il vero, soviemi d'haver osservato piu di venti

donne amazzatrici de loro mariti oltre le figliuole di Danao, dette

per sopra nome le Belide, le quali furono cinquanta & tutte ecceto

Ipermestra amazarono i mariti loro, la dove ritrovo niuno huomo

(quantunque fiero & selvaggio) haver amazzato la moglie, eccetto,

Ceffalo, Nerone, Chilperico, Constantino, Mithridate, Egnatio, M.

Cecilio, Periandro, et il Brutto Deciano. Se noi cercassimo con ogni

studio & con ogni diligentia di ricuperare l'antico nostro valore che

n'habbiamo perduto, forse non sarebbe lor si agevol cosa l'ucciderci

tutte le volte che la colera lor monta, ò vero che habbino il capo

pieno di vino. State sana & pregate Iddio che sempre ci conservi nella

sua gratia. Da Seronno alli VII. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 221 / 268 题