Non viene alcuno de vostri, a vederci, che non ci narri cose
maravigliose della collera vostra; dalla quale vi lasciate togliere &
l'uso & la possanza della ragione. è possibile che trovar non si possi
rimedio a rinconciliarvi con vostra sorella, & far che sempre non siate
in gara voi mi riducete in memoria l'odio di Etheocle, & di Polinice,
liquali, morti essendo per molte ferite, che si havevano date al
dispetto della madre Iocasta, et dovendosi secondo il vecchio costume,
ardersi i corpi loro, non si potero toccare, ma l'uno in quà, & l'altro
in là, visibilmente saltò d'il che fa Ovidio fede dicendo. Scinditur
in partes atra favilla duas. Deh riunitivi (se volete) perche non
siate favola del volgo. Non dico già che vostra sorella non ci habbi
molta colpa, dirò però che l'ira vostra ce n'hà molto maggiore, & temo
ch'ella non vi conduchi a quel termine ch'ella condusse già Hercole,
Septimio, Severo, Marcio Sabino, Vedio Pollione, Cherephone Atheniese:
Stephano Sesto Pontefice, & Sergio terzo, che per ira gittò il corpo
di Papa Formoso nel Tevere: guardative adunque da queste vostre
furie, altrimenti capitarete male & ne starete perpetuamente dolente:
state sana & rattemperative ne desideri vostri. Di Cremona alli XVI.
d'Agosto.