Essortovi quanto so & posso a dar vostra figliuola per moglie al S.
Aquilio, acciò che niuna cosa piu vi manchi alla mondana felicità.
Se questo facendo, aviene che di lui naschino figliuoli dell'ampia
heredità successori, sarà la famiglia vostra tenuta assai piu felice
di quella de Curioni, & di quella de Fabij, & voi superarete di buona
fortuna et Berenice, et la Spartana Lampedo: non indugiate adunque
piu a far da prieghi astretta, quel che spontaneamente dovereste fare:
rumpete ogni tardanza, togliete via ogni impedimento, perche de simili
partiti non se ne trovano in ogni luogo: Iddio vi prosperi. Da El. alli
XII. d'Aprile.