SUOR BARBARA DA CORREGIO A S. CAMILLA N.

Fu l'altro giorno a visitarci un padre dell'ordine vostro, & mi disse

ch'eravate si mal contenta d'esservi fatta monaca, che pensavate

uscirne, & pigliar marito desiderosa d'haver figliuoli. deh non voglia

Iddio che senta mai si strana nova che la mia Camillina pentita di

esser sposa di Christo si sia fatta soggetta a un'huomo fragile,

caduco, & mortale, et a quel render (come schiava) ragione d'ogni

sua attione: è possibile che si nobil animo & si generoso spirito si

voglia far vasallo, delle maschili intemperanze. sorda piu tosto possa

io divenire, anzi che mai intender cotai novelle: ma che desiderio è

questo d'haver figliuoli? havete voi paura, che'l mondo venga meno?

anchora non havete provato gli affanni che vi si sentono. Oime quando

veggo venir qualche donna gravida a visitarci, mi viene pur gran pietà

di loro veggendole andar si stentatamente, sempre ansiando, con que

volti stampati di color di morte, con quelle labra si pallide, & senza

sangue, con quelle perpetue nausee, con que strani appetiti ch'odo che

le hanno di mangiar carboni, terra, gesso, & simili cose. Ma quando

leggo nella sacra scrittura quella comparatione, sentirai dolori, da

donna di parto, & quella gran maledittione data nel Genesi PARIES IN

DOLORE FILIOS: tutta in lor servigio mi racapricio, & benedico quella

santa intentione che venne al S. mio padre; percioche monaca facendomi

ho campato quella terribil sententia. d'Iddio; fate a mio modo

dolcissima sorella, pensateci bene, non correte a furia, consigliatevi

con la ragione & non con l'appetito. Frenate i sensi con l'assidua

cogitatione della triomphante croce di Giesu Christo, alquale vi

raccomando di continuo con le mie fredde orationi. Il Spirito Santo le

riscaldi col suo virtuosissimo fuoco. Da S. Antonio alli III. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 196 / 268 题