ISABETTA CASTIGLIONA GONFALONIERA ALLA S. ISABELLA SFORZA.

Quando sara mai vita mia cara et dolce anima mia, quando sarà dico, che

ritorniate a Piacenza, laqual senza voi si poco mi piace, che niente

meno. Quando fu mai che lasciaste quel Pesaro dificato per mio danno

& a noi, che piu ardentemente vi desideriamo, che non fa il cieco la

perduta luce facciate subito ritorno? Siami lecito di usar le sante

parole della divina scrittura favellando con persona piena di santità,

& dirvi REVERTERE, revertere sunamitis ut intueantur te. Deh che

paiono le vicine vostre, non vi veggendo paiono smarrite, et stanosi

maninconiche, non potendo piu contemplare il vostro reale aspetto, non

potendo piu vedere le gentili maniere, ne udir quei soavi accenti, ò

quelle sante parole che vi escono di bocca, atte ad infiammar un cuor

di ghiaccio: non altro. Di Piacenza alli III. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 193 / 268 题