Due vostre lettere mi sono capitate alle mani, nelle le quali con
instantia mi pregate a farvi havere la ricetta di quella polvere tanto
alla luce giovevole; et io, che sono sempre stata desiderosa di servire
doppo Christo, le persone d'honore, come voi siete, per una che mi
richiedete due ve ne mando, acciò che se l'una fusse men efficace,
supplischi l'altra: la prima si è questa betonica, ruta, chelidonia,
sassifragia, levistico, polezzuolo, aniso, cinamomo, euphrasia, parte
uguali manipolo .i. Cordamomo, zenzaro, fenocchio, petrosello, hisopo,
origano, sillero montano, parti uguali, dracma .i. galanga, oncia .i.
zucchero oncia .i. facciasene polvere per porre sopra delle vivande
& indubitatamente ricuperarete & conservarete la vista lungo tempo:
quando non vi fusse commodo di fare la sopradetta descrittione: fate
quest'altra qual troverete forse di miglior effetto: di Tutia preparata
dracma .i. di mastiche, drac. V. scrip. V. di camphora: scupolo .i.
di carabe: dui scrupoli di vitriuolo bianco: facciasene polvere molto
sottile & pongasi nella quarta parte di acqua rosa ben distillata
al Sole: riponetela poi in un vaso di vetro ben turato, & ponetene
ogni mattina una giocciola ò due ne canti de gli occhi. Sono tutte
due queste ricette di gran momento tolte dalli piu antichi medici che
mai cotal arte essercitassero. prego Iddio le accresca & aumenti la
virtù per vostro beneficio. Da S. Bernardino di Ferrara alli XVIII. di
Luglio.