Io voglio ricompensare il segreto, che alli di passati mi mandaste,
con un'altro, di non minor virtù per conservare i corpi humani
da molte infirmità: siavi caro, stimatelo assai, fatene conto, &
isperimentatelo, che lo troverete maraviglioso. Voglio pigliate quattro
lire di acqua di vita. del miglior vino destillata, che trovar si
possa: due lire Sale abbruggiato: due di Zolpho morto: quattro oncie di
Tartaro bianco: quattro oncie di Carboni di legno di Avellane: quattro
oncie di salpietra; & le prefate cose tritinsi, crivelinsi, mescolinsi
insieme, & sopramettetili della sudetta acqua di vita: & pongasi tutta
questa massa à distillare: la prima distillatione tira a se la virtù
de tutti i spiriti, ne alcun velenoso animale vi si potra avicinare.
Conservansi dentro le carni, & i pesci, come in un balsamo: lieva tutte
le macchie & le lentigini dalla faccia, & rendela chiara: toglie la
rogna, risana i lagrimosi occhi: la seconda distillatione, sana gli
Apostemi, & rimove l'enfiagioni del Fegato: la terza medica la lepra,
& provede che la lena non ci puti: & taglia il phlegma del stomaco: la
quarta distillatione manda fuori il sangue preso nel corpo: la quinta
risana il mal caduco: la sesta è buona per chi teme non li caschi la
goccia: la settima sana la podagra: l'ottava fa gli effetti che suol
far il balsamo & di gran lunga lo avanza: la nona è tutta appropriata
al Fegato: La decima fa questo maraviglioso effetto: se ne porrete una
goccia in un bicchier di vino, & chel bicchiero sia indorato, vi si
vedrà una schiuma che di sopravia anderà nuotando; & sarà detta schiuma
puro oro, & ciò che voi con quella tingerete, doventerà bellissimo
oro: parvi che questo segreto possi star al paragon del vostro? vi
prego a non lo communicare altrui, grand'amore, & gran gratitudine m'ha
spinta a communicarvelo: vi prometto a fe di gentildonna, che non lo
havrei dato a mio figliuolo. State sana & amatime: da Longiano nostra
giuridittione alli IX. di Luglio.