Alla venuta del Prencipe di Spagna (se altro non occorre che ci
impedisca) farassi recitare una bellissima Comedia, nella quale (se il
mio giudicio non m'inganna) vi saranno Istrioni & recitatori non men
faceti & piacevoli di quel Stephanio chiamato da Svetonio togatario,
percioche fu il primo che recitasse Comedie con la toga: ma che dico
io di Stephanio? vi saranno recitatori da far vergognare Rubrio,
Cilisco, Theocrine & quel Castore di cui favella Horatio nelle sue
Pistole dicendo AMBIGITUR QUID ENIM CASTOR SCIAT AN DOCILIS PLUS. Il
soggetto della comedia è bellissimo, pieno di varia instruttione, à
tal che io giudico che non s'ingannasse punto colui che disse che la
comedia era maestra della vita nostra, anzi uno specchio, nel quale
rappresentavansi non sol le astutie & furti servili, ma dipingevansi
anchora li inganni delle meretrici, i brutti vantamenti de soldati,
la falsa religione de mali preti, & mille altre cose, atte all'humana
instruttione piu di qualunque altra sorte di Philosophia: di che
disponetevi di venirci a trovare, che niuna piu grata cosa ci potreste
al presente fare. state lieta. Da S. Fiorano alli XII. di Novembre.