LA CONTESSA DI GUASTALLA A M. CHIARA ET A M. LAURA MASIPPE.

Dolcissime figliuole, hora si che io conosco esser vero che per fama

innamorar si possa; poi che la modestia vostra congiunta con infinita

pudicitia fanno che di voi per tutto si sparga un soavissimo odore; &

che ogn'uno vi ami, & di voi parli honoratamente, & faccia giudicio che

le anime vostre sieno veramente del picciol numero delli eletti di Dio

sendo quelle ornate di tanta religione & di tanta pietà quanta esser

odo. Non viene mai alcuno di Vinegia, in queste nostre parti, a cui

non dimandi incontanente che fanno le fanciulle Masippe? egli vero che

sieno si affabili & si pudiche? si belle & si honeste? si giovanette

& si colme di senil prudentia? egli vero che sieno si ben create, &

piene di gratissime maniere con una dolcissima favella? & ogn'uno mi

afferma esser molto piu di quel che la fama risuona et di quel che il

grido per ogni contrada con vostra eterna gloria se ne porta. Allhora

io benedico il celeste padre che de suoi doni v'habbi si grandimenti

arrichite, & lodo voi, del non haver fatto resistenza a lo spirito

santo, d'haver aperto i seni vostri a ricevere le divine gratie,

lodo etiandio la virtuosissima vostra madre, che v'habbi nodrite &

allevate in tanta purità di cuore senza escluderne punto la leggiadria

& la vaghezza che in voi a tutte l'hore riluce & fa di santa invidia

avampare tutte le fanciulle della città vostra. O ben aventurate anime,

per la molta intelligentia che Dio vi dette & risguardevoli corpi,

per la molta proportione; misura, & ordine che in essi (per quanto

intendo) chiaramente si vede, ma quanto sareste voi però piu felici se

nella santa compagnia nostra a Dio vi piacesse voler servire & a lui

del tutto dedicarvi. oh come vi si accenderebbe il cuore del divino

zelo: oh quanto fervore vi nascerebbe nel gentil animo veggendo la

mortificatione delle vostre membra, & l'innocentia de vostri casti

petti: ma perche penso in brieve di vedervi col corpo, si come a tutte

l'hore col spirito vi veggo, non dirò piu oltre. Iddio da peccati vi

guardi insieme con la S. V. madre. Di Milano.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 136 / 268 题