Brutta fama (se nol sapete) si sparge per ogni luogo de vostri
figliuoli, ma che state voi a fare con la vostra lingua piena di
rara facondia che non li instigate alla virtù & alla immortalità
proponendoli quelli che per ben operare meritarno le statue? narrategli
cotai volte, quando siete da soli à soli, della virtù di Sesostre Re
dell'Egitto, del magnanimo ardire di Armidio & di Aristogitone, di Tito
Corruncano, di Conone Atheniese & di Horatio Coclite: raccontategli
quanto si legge della dottrina di quelli le quali meritarno d'havere
statua del publico, à cotesto modo forse li risvegliarete da si
profondo sonno, & se la debol lor complessione non comporta che si
dieno alli esercitij militari, diensi almeno alle lettere pel mezo
delle quali, tanti sono divenuti famosi & in gran pregio tenuti;
riducetegli à memoria quanto stimasser già li huomini litterati
Gordiano Imperadore, Alessandro Magno, Adriano, Tacito Imperadore,
Augusto, Giulio Cesare, Vespasiano, Alessandro, Severo, Antonino
pio, Sigismondo, Carlo septimo Re de Galli, Nicolao pontefice V. &
il Re Ferdinando. Non mancate del debito vostro per quanto potete
acciò non intravenga a voi come intravenne ad Herode Attico, il quale
essendo huomo nelle lettere & nel giudicio senza paragone, hebbe
poi un figliuolo si stupido & alli studi inetto, che mai per opra di
alcun perfetto maestro non puote apprender pur l'Alphabetto: Iddio vi
consoli. Di Ferrara alli III. di Gennaio.