Se vostro marito vi da alle volte delle busse, non è che voi non lo
meritate, poscia che non havete alcuna consideratione di provocarlo a
sdegno, & di conturbarli l'animo. Vorrei vi fusse nel cuor scolpito,
quel simbolo di Pitagora. IGNEM GLADIO NE FODIAS. ch'altro non è
che di non provocare li provocati a nova ira, & a novo sdegno, &
alterar li animi già alterati. Se non havete rispetto a vostro marito
capo & signor vostro, al quale, per la divina sententia siete fatta
soggetta a chi l'havrete voi? sono stata piu volte per avvertirvi di
ciò con mie lettere, ma il timore, di non dispiacervi, me n'ha fatto
rimanere: mutate mutate hormai stile, che tempo n'è: voi non siete
piu una fanciulla: hormai siete madre di due figliuole da marito, &
volete tuttavia fanciullescamente operare? quale essempio piglieranno
esse da voi? che odore darete del vostro governo alle vicine che
con esso voi pratticano? So ben'io quel che odo dir de vostri mali
portamenti, & quanta infamia vi si da della disubidienza che usate al
vostro consorte: ma dove sono io entrata in questo pelago? non era
gia di mia intentione di farvi hora questa riprensione, ben sapeva
io che ascoltar non volete alcun mio consiglio per buono, fedele, &
amorevole ch'egli si sia: questo ho io piu di una fiata con mia gran
molestia isperimentato, & haveva giurato su l'agnus dei, di non farvene
mai piu motto; ma l'ardente affettione che v'ho sempre portato; mi
fa spergiurare & imprudentemente trapassare tutti que' termini che
dall'ira persuasa circunscritti m'havea: consigliatamente fareste, se
alle volte dessi udienza alle mie parole piene d'amore & di caldo zelo,
hor qui faccio fine, & mi vi raccomando senza fine. Da Milano alli XX.
d'Agosto.