RIGHETTA SANSEVERINA ALLA S. LEONORA CALANDRINA.

Piacemi infinitamente d'haver inteso che tutta data vi siete alla

virtù: pregovi per tanto a perseverare ricordandovi che si come i

grandi obelischi con molta fatica si rizzano per il grave peso che in

se contengono, ma collocati che sono in determinato luogo, durano poi

per infiniti secoli: cosi difficil cosa esser l'acquistar fama di savia

& di virtuosa donna, ma acquistata, non morir mai: benche a me paia

che gia lungo tempo fa intrata voi siate nella via della virtù, ne mai

hò in voi ripreso cosa veruna, anzi v'hò sempre sommamente lodata: &

detto che siete la piu liberale & cortese Signora ch'io m'habbi veduta

al mio vivente, cosa che non posso già dire di quella vostra amica,

la quale con si amaro viso riceve chiunque l'entra in casa, che sono

stata sforzata piu volte di rassimigliarla a quella faccia di Diana

che nell'Isola di Scio già si vedeva in elevato luogo posta, la quale

trista & lagrimosa si dimostrava a chiunque entrava, dolce & lieta a

chi n'usciva. non farete già voi cosi, anzi desiderando vera & eterna

fama apparechiate con la cortesia altri fermi & stabili fondamenti:

guardative a non esser simile a quella gemma detta Iris, la quale non

rende i colori dell'arco celeste, salvo che in luogo opaco & al Sole

li perde affatto, ne quelli rende perche in se stessa li habbi: ma

li rappresenta sol nelle pareti, fanno veramente a cotesto modo molti

liquali mostrano molti simulacri di virtù, ma all'oscuro li dimostrano.

ne altro vi dico, state in Christo. Di Napoli alli XIII. del presente.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 100 / 268 题