CATHERINA SPADA BONVISI A M. N. F.

Mi scrivete nelle prime, & nelle seconde vostre, che io debba essortar

Cirillo vostro nipote, a voler attendere ad altro che a lettere,

parendovi troppo brutta cosa che un'huomo di si chiara fama come egli

nel vero è, non sia buono salvo che ad una cosa sola. Io li ho piu

volte detto che ciò non meno dispiaceva a me, che a voi dispiaccia;

ma però rimuoverlo non posso: si che sforzata sono di portarlo in

pace, & confortarmi col vedere che anche quella terra che genera il

sale, non genera mai altra cosa, & cosi credere che il medesimo avenga

a quelli ingegni che nelle dottrine sono fecondi, poiche di rado si

veggono buoni nelle altre civili attioni. Questa tal sorte d'huomini,

mio padre li soleva già rasimigliare ad un fonte posto non so in qual

luogo, dove il nitro solo & non altra cosa vi ci nasce quanto poi a

quel che mi scrivete che richiamar lo debba da alcuni vitij, ne quali

naturalmente è inchinato. Certo non ne perdo mai alcuna occasione

quando ella mi si offerisce, ma dovete sapere che si come è cosa facile

al pesce, l'entrar nella nassa & difficil poi uscirne, cosi agevol cosa

essere il scorrere ne vitij, ma molto malagevole il sapersene ritrarre,

benche in lui non mi paia d'haverci scorto mai altro difetto che di

darsi troppo in preda ad una sfortunata meretrice, & sonomi lungamente

maravigliata come si felice ingegno si lasciasse ritardare del salire

alle grandezze del mondo per si vil oggetto (sono mi dico) di cio molto

piu maravigliata che di vedere che un picciol pesce, sia bastante a

ritenere una gran nave: (quantunque sospinta sia da impetuosi venti) Io

non so però che altro fargli, salvo che pregar Iddio che lo converti a

se, & faccialo tosto ritornare nella buona strada. Di S. Quirici alli

X. d'Agosto.

LA CONTESSA MADDALENA AFFAITÀ BIA ALLA REVEREN. ET ILLUS. SUOR DIANA DE

CONTRARI.

Hò inteso per piu d'un messo che vi siete fatta monaca & che havete

incominciato a vivere una vita angelica, anzi che humana, di che,

hò ricevuto tanta allegrezza che di più non ne poteva esser capace;

perseverate vi prego come incominciato havete, & se al primo tratto

non potete conseguir quella perfettione che voi vorreste, non per ciò

vi diffiderete delle vostre forze (aiutandole Iddio) ma persevererete,

con stabil perseveranza per ferma cosa tenendo, che si come la Pittura

cominciò prima dalle ombre & dalle linee, dopoi trappassò al Monocroma,

d'indi, si venne al lume & all'ombra, insieme con la varietà di colori,

fin che ella pervenne finalmente alla somma ammiratione del stupendo

artificio, cosi in noi non nasce la virtù perfetta, ma a poco a poco

con cottidiani atti virtuosi ella si conduce alla desiderata sommità.

Voi (per la Iddio gratia) ridotta vi siete in un monistero dove havrete

ottimi essempij: hor qui vi essorto io a fare come già fece Zeusi, il

quale dovendo pingere alli Agrigentini l'imagine di Giunone, veduto

ch'egli hebbe tutte le vergini della città, cinque poi ne elesse

per imitar in quelle, ciò che havessero di bello & di perfetto; cosi

voi di molte savie donne che in questo monistero di S. Antonio sono,

eleggerete le piu savie, & quel che in esse ottimo giudicherete, lo

pigliarete per una gloriosa imitatione. Intraviene a chiunque fa

professione di essere virtuoso come a Pittori accade. Si come non

ogni pittore vale in qualunque parte dell'arte, ma altri in tirar

linee, altri in isprimer volti, altri nella proportione & altri nella

mescolanza de colori eccellentia dimostra: cosi nell'abbracciar la

virtù, alcuni si veggono piu constanti, alcuni piu giusti, & alcuni di

maggior temperanza ornati: queste poche parole v'hò scritte per l'amor

grande che vi porto, attendete a conservarvi sana di mente & di corpo.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 98 / 268 题