ANTONIA PALA. RANGONA À M. N. N.

Oh che poca riputatione v'acquistate voi col pratticare tutto'l giorno

con questa vostra cogina, laquale, ha nome di non attendere altro, che

ad incanti, à malie, & à magiche operationi, et vantasi (per quanto

m'è da molti detto) di saperne piu di Circe, più di Medea, più di

Micale, più di Ericto et piu della scelerata Eriphia. Venne l'altro

giorno à visitarmi un'huomo ornato di grandissimo giudicio, et dissemi

che costei faceva professione di saper l'arte del compor veleni in

maggior eccellentia che non seppe Canidia, della quale Oratio in cotal

modo favellando scrisse. AN MALAS CANIDIA TRACTAVIT DAPES? ma che dico

io di Canidia? egli mi disse ch'ella ne sapeva piu di Sagana piu di

Veia piu di Folia & piu di Locusta: & voi siete si dell'honor vostro,

poco amica, & poco gelosa che con essa senza rispetto prattichiate?

Lasciate, lasciate queste vostre brutte conversationi, et togliete

prattica c'habbia più dell'honorevole. volete forse che si dica per la

città vostra, che siate una fascinatrice, una maga & una incantatrice?

Deh vi venga la contrittione sono questi studi à donna Christiana

convenevoli? liquali furno possenti à rendere infami Zoroastre,

Democrito, Pitagora, Hermippo, Dardano, Empedocle, Apollonio, Tiridate

& Apuleio? Vi prego adunque & con le mani in croce ve ne prego: à

lasciar tal compagnia, & abbracciare le persone virtuose & non infami,

si come è costei, & con laquale, à tutte l'hore vi ritrovate: state

sana. di Modona alli .XX. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 93 / 268 题