Voi dovete per cosa ferma tenere, che tutto il male alli di passati
avenutovi nacque dal non haver voi potuto tener segreto quanto vi fu
segretamente detto, l'è veramente la parola, simile all'unità, laquale,
finche la non esce fuori de suoi confini, sempre rimane una, ma come
l'esce, & entra nella dualità, incontanente moltiplicasi in infinito:
finche ciò che detto vi fu rimase presso di voi, fu segretissimo, ne
mai da veruno s'è risaputo, ma come incominciaste à conferirlo con
quella vostra loquacissima creatura: s'è diffuso per ogni luogo, ne
d'altro si ragiona hormai per le Barberie, e per le taverne, et per
le Scuole de fanciulli. vostro adunque sia il danno che non sapeste
tacere, saresti veramente scoppiata se non partorivi questo poco di
segretuzzo. siete simile ad un vaso pieno di fissure d'onde si stilli
et si versi da ogni lato ciò che v'è infuso: se venuto vi fusse nella
memoria ciò che già disse un gran Capitano ad un soldato che dimandava
di sapere non so qual cosa, non havreste (per aventura) si follemente
peccato: egli li rispose. Se io sapessi che la mia camiscia cercasse
d'intendere il mio segreto, me la trarrei hor hora di dosso et la
gitterei nel fuoco. Non so veramente in qual cosa si possi mostrare
maggior vanità di cervello, & minor prudentia: che in non potere
contenere senza scoprirlo ciò che sotto il sigillo del silentio n'è
dalli amici nostri commesso: se non potevate voi tenerlo celato, à
cui tanto si apparteneva, come potevi indur l'animo à credere che
altri lo tenesse? Voi havete fatto un'atto da fanciulla & da fanciulla
siete stata trattata: ho voluto far la riprensione che voi meritavate,
un'altra volta vi racconsolerò indolcirò l'amaricato cuore, imitando
l'Apostolo: ilquale essendo turbato contra i Galati di una santa &
giusta perturbatione, prima li sgridò acerbamente, & li disse con un
tuono di voce tutto iracondo. O INSENSATI GALATE QUIS VOS FASCINAVIT?
ne stette poi molto, che lor disse FILIOLI MEI QUOS ITERUM PARTURIO,
pigliate (vi prego) ogni cosa in buona parte, & interpretate come
si conviene al candore dell'animo vostro; ne dubitate gia che al mal
occorso non se li trovi per noi opportuno rimedio: di Vinegia alli V.
di Agosto.