F. N. ALLA R. ET IL. SUOR BARBARA DA CORREGGIO.

Leggendo alli di passati per sminuir l'affanno mio, come essendo gia

Claudio adirato con Messallina sua moglie, ne potendo essa in alcun

modo raddolcirlo, adoperò per mezo di cotal cosa Ubidia Vestale, che

tanto è, come à dir Ubidia Monaca, & per virtù della detta donna

si fece la pace, et riconciliaronsi quegli animi, che parevano si

disuniti, & fra di loro si alienati, credei all'hora che non senza

virtu celeste mi fussi abbattuta in cotal lettione, & cosi pensai

di supplicar la riverentia vostra si volesse per carità intraporre

à riconciliarmi col mio consorte, ilquale, à gran torto, et contra

ogni ragione, s'è ingelosito di me per havermi ritrovata favellare

di segreto, con un mio parente. Iddio sa la mia innocentia & chiamo

in testimonio tutti li spiriti et celesti & aerei & terrestri &

acquatici se si ragionò di cosa che casta & honorevole non fusse: se

mai Reverenda madre la mente mia fu contaminata di impudico amore, et

di dishonesta voglia, prego la terra mi si apra sotto i piedi, et mi

ingiottisca à quella guisa che leggiamo che ingiottì Amphiaro Anchurro,

Valerio, Torquato: Curtio, Core, Datan, & Abirone, & prego il Cielo

mi caschi in su le spalle. affaticatevi adunque per l'amor d'Iddio in

cosi santa opera perche innocente sono. so ben'io quanto sia grande

l'auttorità vostra, non sol presso di lui, che vi adora, ma dico presso

di ciascun che intelletto habbi venga almeno mentre favellarete per mio

beneficio quella dea Pitho à sedervi in su le labra, acciò rimanghi

persuaso che in modo alcuno colpevole non sono, ne altro amore, che

il suo, il petto mi riscaldò giamai. ò Dio, tu che sempre amasti, &

favoristi la innocentia, aiuta & favorisce me meschina, perche rihabbia

la gratia del mio caro consorte, della cui memoria più dolcemente

mi pasco, & mi nodrico, che non farei se del continuo mi cibassi di

Nettare, & Ambrosia. Iddio vi doni forza, & faccia che la lingua vostra

sia tale, qual il mio bisogno richiede. Di villa alli .X. di Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 83 / 268 题