LUCRETIA GONZAGA A MADAMA LIVIA PASETTA.

Hò ricevuto il ritratto di vostra madre che mi havete mandato:

veramente non credo che ne Phidia, ne Zeusi, ne Polignoto, ne Timante

l'havessero potuto ritrar piu del naturale; parmi che solamente il

fiato li manchi: hora vel rimando & pregovi insieme à voler caminare

come ella caminò sempre di virtu in virtu senza mai esser colpevole

di alcun picciolo maleficio, ò pur darne un tantino di sospetto:

studiate (vi prego) di rassimigliarli nelle qualità dell'animo, come

le rassimigliaste nelle qualità corporali: non furono instituite

l'arti del pignere, & del scolpire per altro che per eccitarci anzi

per infiammarci il cuore alla imitatione di quelli, la cui pittura ò

vero statua contempliamo. soleva dir un valoroso capitano che le statue

rizzate per testimonianza delli altrui gloriosi fatti, li toglievano

il sonno, ne lo lasciavano dormire, sentendo sempre nell'animo

acutissimi stimoli che lo pungevano et lo trafiggevano perche simile

a quelli divenisse: faccia Iddio che il ritratto della virtuosissima

vostra madre faccia questo medesimo effetto in voi, & tal vi faccia

tosto doventare, qual vi desideriamo, et voi commossi ne havete ad

aspettarvi. nostro .S. lungamente vi conservi in sanità & del continuo

di bene in meglio vi faccia prosperare. Dalla Fratta alli XXV. di

Gennaio.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 51 / 268 题