Gran dispiacere è stato il mio intendendo dell'amara discordia nata
novellamente tra vostri fratelli, allaqual cosa, dovereste voi tosto
soccorrere con la vostra senil prudentia & pensar che si come le
macchie tosto levar si debbono, perche nel soggetto drappo altamente
non si profondino a tal che poscia levar non si possino senza molta
fatica & senza danno del luogo dove elle cadero: cosi le fraterne
dissensioni doversi mitigare, prima che partorischino malevoglienza
et amaro odio. l'è troppo brutta cosa che un fratello habbisi a
male l'esaltatione dell'altro: si doverebbe imitar la bilancia, la
quale, quando una parte si leva in alto, l'altra senza molestia &
senza gridore alcuno cede, & si deprime, ne fa alcuna resistenza.
Siano benedetti per tanto Castore & Polluce, liquali tanto si amarno
che fra di loro divisero l'immortalità: siano benedetti Hercole &
Iphiclo, Apollo et Diana che si dolcemente sempre si abbracciarno, ne
mai fu tra loro alcuna picciola ombra di rancore. Affaticative quanto
piu tosto potete, per che si riuniscano queste divise anime, dalla
qual divisione, ne veggo nascere infamia, dishonore, calunnia & gran
giattura di facultà. Dal canto mio vi prometto non mancare di provedere
perche di un fuscello non se ne faccia un grosso trave: state sana, che
Iddio sia la guardia vostra. Di Vinegia alli XX. di Gennaio.