CAMILLA SUSIA A M. BARBARA MOSTA.

Intendo che alberga nelle vostre case un'Arabesco, tenuto (da chi sa

giudicare) il piu scientiato huomo, che nato sia al mondo de molti

anni in qua, al quale vorrei dimandaste d'onde nasca che a Locri et a

Cotrone mai fusse pestilentia; perche non piovesse mai per alcun tempo

nel cortile del tempio di Venere che si vedeva già in Papho: vorrei

li dimandaste s'egli reputa vero ciò che di Hercole scrive Celio,

cioè ch'egli havesse tre ordini de denti & donde questo procedesse, &

cosi li dimanderete di Direptina figliuola di Mitridate, della quale

leggo che dui ordini n'havesse: dimandategli perche havesse Aristomene

Messenio il cuore tutto peloso: dimandategli donde avenisse che

Antipatro Sidonio fusse ogni anno di febre infestato il giorno a punto

ch'egli nacque: me ne farete di questo gran piacere, et avisatemene

quanto più tosto potrete: se il mio dottor Susio fusse presso di me,

non vi darei questo disturbo, perche egli mi sodisfarebbe: ma le Sirene

di Vinegia insieme con un Cigno d'Aquileia con mio gran dispiacere lo

tengono da me lontano.

Dalla Mirandola.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 34 / 268 题