Hò pur havuto il gran dolore, intendendo la morte di vostra madre, che
fu a nostri tempi uno specchio di patientia, una norma d'honestà & una
infallibil regola dell'honorato vivere. Deh quante volte hò io pregato
Iddio che si come già si permesse & si acconsentì risuscitassero
Aviola, L. Lamia, Corfidio, Gabieno, Tindareo, Hercole, Esopo, & altri
molti, cosi ci fusse hora conceduto ch'ella tosto risuscitasse. Deh
perche non posso io fare come si legge haver fatto .S. Cataldo che
risuscitò la madre da cui era stato poco avanti partorito. se ciò
potessi fare, so ben io certo che sin'a quest'hora non la desideraremo
piu: ma sapete voi come l'è? ci bisogna haver patientia in tutto
quello, che ne vien ordinato dalla divina potentia, & non dolersene,
& non turbarsene punto: attendiamo a consolarci scambievolmente,
imperoche mi sento di non haverne minor bisogno di voi: non altro:
Iddio ci guardi da male. Di Brescia alli XXV. d'Agosto.