CATHERINA .C. GONZAGA ALLA .S. LIVIA MORTELLA.

Mi sono doluta assai della sententia, che voi havete havuto nella

possessione che vi lasciò vostro marito; et ho per vostro servitio,

et per honore della giustitia desiderato, che hoggidì presso di noi

regnasse qualche novo Cambise che facesse scorticare questi iniqui

giudici come già fece quel Sisamne, che dette l'iniqua sententia:

sofferite pacientemente poi che sempre questo iniquo sesso Mascolino fu

nemico di noi povere donne; & sempre a suo potere ci conculcò & a mal

termine ridusse: state sana & confortative, tenendo per cosa ferma che

Iddio non vi debba punto mancare, pur che in esso riponiate le speranze

vostre. Dal nostro castello di Luzzara: alli IIII. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 24 / 268 题