Son paghi i voti miei. Divin custode

ondeggia innanzi a la mia porta il mare.

Canta, grave e soave: il suo cantare

ha un'ignota virtù su l'uom che l'ode.

Qual gregge, con un lento digradare

scendon li olivi a le ricurve prode;

in su 'l meriggio la pia selva gode

le chiome ne la queta onda specchiare.

Son paghi, o amico, i voti miei. Conviene

Omero ne' giocondi ozi: non cede

pur la sua voce a 'l grande equoreo coro.

Quale il Sole per l'alte aure serene,

fulgido, lungo i liti Achille incede

ne la lorica tutta quanta d'oro.

II.

In vano, in van tra le colonne parie

de 'l mio sogno di lusso e di piacere

le bellissime forme statuarie

ridon pur sempre.--O sacre primavere

de l'arte antica, o grandi e solitarie

selve di carmi ove raggianti a schiere

passan li eroi, ne l'arida barbarie

de l'evo or chiedo splendami a 'l pensiere

la vostra luce!--Troppo in un malsano

artifizio di suoni io perseguii

a lungo de l'amor le larve infide.

Ora un lucido senso alto ed umano

me invade, poi che novamente udii

cozzar ne 'l verso l'armi de 'l Pelide.

NOTE

.... beata Beatrice.

VIVIANA.

Disegno di G. A. SARTORIO.

[Illustrazione:

Era venuta nella mente mia

La gentil donna, che per suo valore

Fu posta dall'altissimo Signore

Nel ciel dell'umiltade ov'è Maria

_Fototipia Danesi Roma_]

RONDÒ PASTORALE, _pagina 168_.

Questo rondò è composto, metricamente, sopra un esemplare di Clemente

Marot. Li altri quattro sono composti a similitudine di quelli (più

propriamente _Rondels_) attribuiti a Francesco Villon, che son meno

esatti. L'ultimo segue la regola di Carlo d'Orléans.

OUTA OCCIDENTALE, _pagina 186_.

Leggendo l'elegantissima traduzione che ultimamente Judith Gautier ha

fatta di talune poesie giapponesi, tentai di riprodurre in italiano la

struttura di una _outa_; ed aggiunsi le rime.

I Giapponesi, pure ammirando i versi chinesi e talvolta imitandoli, si

attengono di preferenza alla poesía nazionale che chiamasi _outa_.

Due specie di _outa_ vi sono: _l'outayé-outa_, da cantarsi con compagnía

di stromenti o senza; e la _yomi-outa_, da leggersi. La prima è più

lunga, spesso lasciva ed oscena; la seconda è più corta, si compone di

pochissime linee senza rima e senza ritmo, ma d'un determinato numero di

sillabe seguentisi in un ordine stabilito.

La più elementar forma di poesía giapponese è la strofa di cinque versi,

di cui il primo è di cinque piedi, il secondo di sette, il terzo di

cinque, e di sette li altri due. In complesso, trentun piedi.

Per esempio, ecco una _outa_ della principessa Issé:

_Harou goto ni

Nagarourou Kawa o

Hanato mité

Orarénou mizou ni

Sodé ya Norénamou._

La quale _outa_ vuol dire: «Per cogliere i fiori di prugno, i cui colori

agita l'acqua, io mi son chinata verso l'acqua; ma, ahimè!, io non ho

colto i fiori e la mia manica è tutta bagnata.»

Nella mia _occidentale_ la frequenza della rima e il ritmo troppo

accentuato tolgono alla strofa gran parte del suo carattere primitivo.

DONNA FRANCESCA, VIII, _pagina 241_.

Alcune particolarità descrittive di questa poesía sono tratte dal

_Tentation de Saint Antoine_ di Gustavo Flaubert. E la poesía in sè non

ha nemmen l'ombra d'una intenzione antireligiosa; ma è una semplice e

pura ed anche, se si vuole, oziosa esercitazione di stile e di metrica.

DONNA FRANCESCA, X, _pagina 243_.

Fra Bartolomeo Della Porta, domenicano di San Marco, uno dei più

singolari artefici del Rinascimento fiorentino, soleva, prima di cercar

le pieghe delle vesti per le sue figure sacre, disegnare i corpi nudi

dal vero. La pittura di cui si parla è una tavola che gli fu allogata da

Piero Soderini per la sala del Consiglio, «nella quale sono tutti e'

protettori della città di Fiorenza, e que' Santi che nel giorno loro la

città ha aute le sue vittorie», come porta il Vasari.

La Galleria delli Uffici possiede alcuni bellissimi disegni che il Frate

fece per la detta tavola. Uno di quei disegni (n. 1204), eseguito a

penna, rappresenta nude le figure comprese nella parte inferiore della

composizione; e tra le figure è la Vergine assisa con su le ginocchia il

bambino Gesù.

DONNA FRANCESCA, XII, _pagina 245_.

La miniatura del _Breviario_ del cardinal Grimani, attribuita al

Memling, rappresenta li angeli che offrono a Dio l'anime de' nuovi

eletti. È del quattrocento; e si trova a Venezia, nella Biblioteca di

San Marco.

A GIUSEPPE CELLINI, II, _pagina 277_.

Il _fresco_ di Sandro Botticelli, raffigurante Giovanna Tornabuoni e

le tre Grazie, si trova ora nel Museo del Louvre, guasto in più parti.

È, come quasi tutte le opere di quel meraviglioso pittore, d'una

straordinaria bellezza.

INDICE

PROLOGO pag. 9

IL LIBRO D'ISAOTTA

Sonetto liminare » 19

Il dolce grappolo » 21

Ballata d'Astíoco e di Brisenna » 33

Isaotta nel bosco » 39

Sonetto d'aprile » 57

Ballata delle donne sul fiume » 63

Ballata e sestina di commiato » 71

SONETTI DELLE FATE

A Giuseppe Cellini » 83

Eliana » 84

Mirinda » 85

Melusina » 86

Grasinda » 87

Morgana » 88

Oriana » 89

Oriana infedele » 90

SONETTI D'EBE

Il cavaliere della morte » 95

Il fiume » 96

Il canto » 101

Similitudine » 102

Sogno d'una notte di primavera » 103

L'adorazione » 104

RURALI

Via Sacra » 109

Per la messe » 110

La madre » 113

I seminatori » 114

Il pomo » 115

La vendemmia » 118

La neve » 120

BOOZ ADDORMENTATO » 121

IDILLII

L'andrógine » 135

L'esperimento » 136

«Hyla! Hyla!» » 138

Vas spirituale » 140

L'alunna » 142

Diana inerme » 145

INTERMEZZO MELICO

Romanza » 153

Romanza » 155

Romanza » 156

Romanza » 159

Romanza » 161

Romanza » 162

Romanza » 164

Romanza » 166

Rondò pastorale » 168

Rondò » 173

Romanza » 174

Rondò » 176

Rondò » 177

Romanza » 178

Rondò » 180

Romanza » 181

Romanza » 184

Outa occidentale » 186

Lai » 189

Rondò » 191

DONNE

Nympha ludovisia » 197

Viviana » 198

Gorgon » 201

Athenais Medica » 211

Donna Francesca » 221

Donna Clara » 247

Invito alla caccia » 259

EPILOGO

A F. P. Michetti » 269

EPODO

A Giuseppe Cellini » 277

Rileggendo Omero » 280

NOTE » 283

Compiuto il 23 dicembre 1886,

nello Stabilimento tipografico del giornale _LA TRIBUNA_,

in edizione di 1500 esemplari numerati a mano.

Isaotta Guttadàuro ed altre poesie · 第 4 / 4 段