MÈNECLE, BLÈPO _e_ TRATTA.
MÈN. (_a Blèpo_) Conduci qua la vecchia. (_Blèpo esce_) Questa lettera
a ogni modo è troppo bella e merita che Elèo la veda! Queste cose... a
quell'età... fanno bene!... educano il cuore dei giovani!...
BL. (_di dentro_) Coraggio! che il padrone è allegro! Tergi l'amaro
pianto!...
TR. (_ancora piagnucolosa_) Oh mio buon padrone...
MÈN. Non tante smorfie... Riprendi questa lettera e riportala al suo
destino. E Aglae non sappia che m'hai parlato.[208]
TR. Sì, sì, padrone!
BL. (_a lei che se ne va, nell'uscire assieme_) Vedi? «_dopo le nubi —
nella reggia d'Admeto il sol risplende..._»
TR. (_a Blèpo nell'andarsene_) Lo vedi se ero innocente, o birbante?...
BL. (_fingendo indignarsi, con posa tragi-comica_) Fanciulla!...
TR. Faccia da gufo!...
BL. Vezzosa Venere!... io attentare al tuo seno!... (_vanno via
bisticciandosi, la vecchia collerica e Blèpo gravemente canzonatorio_).